Poste Italiane è un’azienda per oltre la metà in rosa

Complessivamente, le donne che lavorano in Poste Italiane sono circa 74 mila, pari al 53%. In tutta Italia i direttori donna sono il 59% e dirigono 7.000 uffici su un totale di 14mila. Circa la metà (47%) del personale con funzione dirigenziale, risulta essere donna.

Questi i numeri che fanno di Poste Italiane una delle realtà con la più alta percentuale femminile in Italia; di queste il 60% ha meno di cinquant’anni, contro una media maschile del 47%.

Per quanto riguarda le direttrici di ufficio postale, in Italia, la percentuale di donne presenti è del 59%. In Sicilia siamo al 32%. A Catania la percentuale di dipendenti donne nel 2012 si è attestata intorno al 60%, tra funzioni di staff e di produzione negli Uffici Postali. Nella Filiale di Catania 2 – Provincia si registra, nell’Uffico di Acireale Centro una presenza di 16 donne, Acicatena 9 donne, invece a Caltagirone 1, l’Ufficio diretto da Agata Ciulla, è tutto al femminile. In città forte presenza femminile a Catania 13 di Via Dr. Consoli, diretto da Anna Nicolosi, a Catania 26 di Monte Po’, diretto da Loredana Gagliano e a Pantano d’Arci (zona industriale), dove l’Ufficio, diretto da Maria Viscoso, è formato di tutte donne

Significativa la presenza femminile anche ai vertici aziendali. Il 34% delle 132 Filiali è guidato da donne. In Sicilia tre sono alla guida delle province di Agrigento, Messina, Siracusa. Infine per quanto riguarda gli addetti al recapito, su un totale di 40 mila, sono poco meno della  metà (circa 17 mila), le portalettere donne. L’occupazione femminile all’interno dell’Azienda Poste, risale al 1865 ed è aumentata in modo graduale nel corso degli anni arrivando a registrare la presenza di 77 ausiliarie nel 1875.

Ai primi del ‘900 il ruolo femminile viene riconosciuto e tutelato per la prima volta ma è solamente nel corso della prima guerra mondiale che si assiste ad un significativo aumento dell’occupazione femminile per compensare i tanti dipendenti postali chiamati al fronte.

Lascia un commento