Il Pdl non vuole parlare di Rai e di giustizia

Il segretario pidiellino Angelino Alfano taglia corto e si chiama fuori dall’incontro a palazzo Chigi. Una scelta che provoca la reazione indignata del segretario Pd. “Da Alfano atteggiamento incredibile”, dice Pier Luigi Bersani. Qualche minuto, da Palazzo Chigi, arriva la notizia che l’incontro è annullato. “Il vertice non si terrà stasera”. Lo scontro conferma che Rai e giustizia restano nervi scoperti per il partito del Cavaliere. “Se lì mi devo incontrare gli altri segretari per soddisfare la sete di poltrone, non ci vado, non partecipo al teatrino della politica – continua Alfano che, però, nega ricadute su Monti –  il pasticcio di oggi non è responsabilità del premier che domani avrà la nostra fiducia alla Camera dove ci sarà una votazione. Da questo punto di vista non verrà meno la fiducia al governo”.

“Ieri un ministro ha incontrato due segretari su tre della maggioranza e questi sono fatti politici. Se i ministri tecnici fanno vertici con alcuni segretari si assumano le proprie responsabilità” attacca Maurizio Gasparri. A delimitare i confini ci pensa Fabrizio Cicchitto. “‘Abbiamo dato la fiducia a Monti affinché intervenga su questioni economiche e non su Rai e giustizia. E la fiducia continuerà ad averla se si occuperà di questo”. E non di altro.

Intanto a sorpresa l’ex premier Silvio Berlusconi ha annullato la registrazione della puntata di “Porta a Porta” che sarebbe dovuta andare in onda questa sera. L’ex premier avrebbe dato forfait proprio pochi minuti prima che cominciasse la registrazione. Una rinuncia legata alla scelta di evitare equivoci sulla leadership dell’attuale segretario del PdL Angelino Alfano. “Silvio Berlusconi è rimasto vittima della par condicio – ha detto Bruno Vespa – L’ex Presidente del consiglio mi ha spiegato che dopo le polemiche dei giorni scorsi sul ruolo di Alfano una sua presenza in parallelo con il segretario del Pd Bersani (prevista il 21 marzo) avrebbe creato sgradevoli equivoci sulla leadership operativa del PdL che è di Alfano, al quale Berlusconi intendeva confermare ancora una volta tutta la sua fiducia”. “Ho obiettato – ha continuato Vespa – che seguendo questo criterio Berlusconi non potrà più comparire in televisione e fatto fermamente presenti le difficoltà in cui ci metteva questa decisione dell’ultim’ora, ma l’ex presidente del consiglio, nello scusarsi per il disagio prodotto a Raiuno e agli ospiti che erano stati invitati, ha ribadito che da tutto il partito gli veniva rivolto l’invito a non alimentare indirettamente polemiche”. “Abbiamo – ha concluso il conduttore – pertanto deciso di non sostituire la prima serata di stasera con una puntata con altri ospiti o con un altro tema, di andare in onda con un programma già registrato in seconda serata e di confermare naturalmente l’invito per la prima serata a Pierluigi Bersani”. E proprio dal segretario del Pd arriva un sarcastico commento. “Vespa si tolga dall’imbarazzo. Inviti sia Berlusconi che Alfano. Il 21 dovrei essere a Porta a Porta. Cedo il mio posto”. Il conduttore replica piccato. “‘Apprezzo la generosità di Bersani, ma l’invitato speciale per il 21 marzo, giorno di inizio della primavera, resta lui e soltanto lui. Dopo tante prime serate trascorse su altre reti il segretario del Pd onori della sua gradita presenza anche RaiUno”. Ribatte Alfano. “Simpatico Bersani! tanto simpatico che piuttosto che andare a Porta a Porta dovresti andare a Ballarò al posto di Crozza”.

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