Roma listata a lutto, domani i funerali degli angeli volati via sul Raccordo

Si terranno sabato mattina alle ore 10:30 i funerali dei cinque ragazzi morti nel drammatico incidente di mercoledì mattina, sul Grande raccordo anulare di Roma. L’ultimo saluto ai cinque giovani amici, travolti in auto da un tir, si terrà sabato mattina alla Chiesa di Santa Rita in via Acquaroni 71, nel quartiere di Torbellamonaca.

Emilia e Mario erano fidanzati da anni, avevano già comprato casa insieme a Ponte di Nona e volevano sposarsi il prossimo anno. Alle prime luci dell’alba hanno trovato la morte sull’asfalto del Gra di Roma. Emilia lavorava in un negozio di biancheria al centro e Mario in un McDonald. “Erano ragazzi semplici, puliti, di famiglia per bene – racconta l’amica Daniela – erano entrambi romanisti. Si erano messi insieme più di cinque anni fa, infatti mi ricordo che Emilia ha festeggiato i diciotto anni con lui, da poco avevano fatto il rogito per la nuova casa e stavano per andare a vivere insieme. L’anno prossimo volevano sposarsi. So che si erano messi insieme il giorno 17 e che sono morti sempre insieme il giorno 17. È una tragedia che non so commentare”. Daniela ricorda Emilia così: “Una ragazza bellissima, sempre sorridente. Quando eravamo piccole andavo da lei a giocare ed era la sorella che non ho mai avuto”.

Il camion frigo sulla corsia di emergenza, come un proiettile impazzito, è arrivato di soppiatto, nel buio. Erano cinque ragazzi di 21, 22 e 23 anni e sono morti così, senza colpa, mentre si trovavano tutti in una macchina ferma, alle 2 del mattino di mercoledì, sulla corsia di emergenza del Gra, molto probabilmente perché c’era stato un guasto alla Citroen C1 sulla quale viaggiavano. Tornavano insieme a casa, dopo il lavoro fino a tardi da McDonald’s in via di Tor Bella Monaca (tranne Emilia, commessa al Centro) fast food rimasto chiuso per lutto, e una partita a bowling. “Bravissimi”, raccontano tutti. Lavoratori senza grilli per la testa. Mattia Campaniello, 21 anni, abitava in via Santa Rita da Cascia come il 22enne Mario Ferruzzi, in una casa diversa ma sullo stesso pianerottolo. Mario era fidanzato con Emilia Di Genova, sua coetanea, anche lei finita a pezzi in quel groviglio di lamiere e residente in via delle Acacie, a Centocelle. Arianna Gappi, 22 anni anche lei e Matteo Giovannetti di 23, vivevano invece a Tor Bella Monaca, in via Brandizzi lui e in via Santa Flavia lei e anche loro due erano fidanzati. Tutti schiacciati nel medesimo istante sotto il mezzo pesante, che nella sua corsa ha travolto anche un’auto della Polizia stradale che si trovava pochi metri più in là sulla stessa corsia d’emergenza. La pattuglia, che passava di lì per caso, si era infatti fermata per un controllo alla Citroen, quando si è ritrovata sotto tiro del camion. Gli agenti si sono salvati perché in quel momento erano appena scesi dalla loro volante. “Non mi ricordo. Non so cos’è successo”, le uniche parole pronunciate dall’autista, in stato di choc. Al volante del camion c’era un italiano di 30 anni, originario di Isernia, rimasto illeso. L’uomo è stato sottoposto ai test di alcol e droga risultando negativo. Si pensa a un colpo di sonno e per questo s’indagherà sulle modalità in cui prestava il suo lavoro, in particolare per capire se si sottoponeva a turni di notte senza rispettare l’obbligo di riposo.

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