Bigazzi e Spranzi all’Accademia del Festival Cultura Bergamo

Continuano gli appuntamenti con i grandi maestri italiani di cinema e arte fotografica per i con-Corsi dell’Accademia del Festival Internazionale della Cultura Bergamo. Dopo gli incontri con Eugenio Cappuccio e Pino Musi, i prossimi professionisti a “salire in cattedra” saranno il direttore della fotografia Luca Bigazzi e la fotografa Alessandra Pranzi.

Proposta formativa del festival, i con-Corsi di regia cinematografica e di fotografia, indetti dall’Accademia in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, prevedono incontri di apprendimento e perfezionamento nelle discipline artistiche di cinema, fotografia, musica, danza, rivolti a ragazzi dai 18 ai 25 anni. I lavori prodotti sulle “Intuizioni”, tema del Festival Internazionale della Cultura Bergamo, in programma dal 14 al 28 aprile 2012, saranno presentati sia alla manifestazione bergamasca sia ad altri festival europei. Oltre a momenti di approfondimento con docenti specializzati, i con-Corsi prevedono incontri con affermati professionisti. Martedì 17 gennaio, alle ore 14:30, sarà il turno di Luca Bigazzi sul tema “Fotografia Cinematografica”, mentre mercoledì 25 gennaio alle ore 16.00 quello di Alessandra Spranzi sul tema “Fotografia Artistica”. Entrambi gli incontri, aperti al pubblico e gratuiti, si svolgono al Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo. Chi fosse interessato a partecipare può inviare una mail a scuole@bergamofestival.it.

Il con-Corso di regia cinematografica, il cui risultato sarà la produzione di un cortometraggio, è condotto direttamente dal regista Federico Rizzo, referente artistico della sezione cinema del Festival. Il con-Corso di fotografia artistica, organizzato direttamente da Mario Cresci, referente artistico della sezione fotografia del Festival, dopo Alessandra Spranzi ospiterà Davide Tranchina. Per avere maggiori informazioni sui con-Corsi consultare il sito www.bergamofestival.it alla sezione Accademia.

Luca Bigazzi, direttore della fotografia, nato a nel 1958, inizia a lavorare nel campo pubblicitario nel 1977 come aiuto regista e parallelamente coltiva la sua passione per la fotografia. Approda al cinema nel 1983 e il suo esordio come direttore della fotografia avviene con Silvio Soldini nel film documentario, presentato al Festival di Locarno, ‘’Paesaggio con figure’’, al cui soggetto Bigazzi collabora. Senza abbandonare l’universo pubblicitario, per alcuni anni alterna le due attività, arrivando presto a collaborare con alcuni dei nuovi registi italiani, che negli anni ottanta riescono a trovare spazio. Con Soldini vince due David di Donatello, nel 1999 per ‘’Pane e tulipani’’ e nel 2002 per ‘’Brucio nel vento’’. Nel 1994 è chiamato da Gianni Amelio per “Lamerica’’ con cui Luca Bigazzi vince un Nastro d’argento. Nel 1999 per “Così ridevano” vince l’Osella d’oro a Venezia. Collabora anche con Mario Martone, Giuseppe Piccioni, Ciprì e Maresco. Nel 1998 vince l’Osella d’Oro alla Mostra di Venezia per ‘’L’albero delle pere’’ di Francesca Archibugi e nel 2005 il Nastro d’argento per ‘’Le conseguenze dell’amore’’ di Paolo Sorrentino. Nel 2001 con ‘’Le parole di mio padre’’ inizia la collaborazione con Francesca Comencini, proseguita con l’ideazione del documentario ‘’Carlo Giuliani, ragazzo’’, focalizzato sulla vittima degli incidenti avvenuti a Genova durante la manifestazione contro il G8 il 20 luglio 2001.

Alessandra Spranzi è nata a Milano, dove vive e lavora. É docente di Fotografia alla Nuova Accademia di Belle Arti e all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Utilizza la fotografia e il video per raccontare una visione altra o alterata, sia con la messa in scena o il prelievo di pezzi di realtà, sia con materiale d’archivio su cui interviene. Registra processi o gesti che trasformano il senso e la nostra conoscenza delle cose, risvegliando l’enigma e l’altra faccia del visibile, l’invisibile. Attraverso la fotografia mette in evidenza differenze, crepe che percorrono la realtà e la sua rappresentazione, un modo per ripensare e rivedere certezze e per ridefinire il rapporto con il mondo che ci circonda. Tutto è sempre un po’ diverso, vicino e insieme lontano, rassicurante e insieme inquietante, riconoscibile e insieme irriconoscibile ed è proprio questo scarto dell’ovvio, che diventa altro, il filo conduttore che lega i suoi progetti. Il mondo si crea in continuazione attraverso quello che pensiamo e i gesti che compiamo. Racconti, ipotesi, svelamenti. Intenzione e caso. Il paesaggio cambia, lo sguardo anche. Rovesciare, avvicinare, sospendere, capovolgere, sollevare, rompere, allontanare. Guardare fisso, oltre.

Le sue opere sono state esposto sia in Italia sia all’estero, in mostre personali e collettive, fra cui:

2008: Selvatico (o colui che si salva), Galleria Fotografia italiana, Milano; Storie immaginate in luoghi reali, Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (MI);

2007: Collezionismi, Assab One, Milano;

2005: Cose che accadono, Galleria Fotografia Italiana, Milano; Italian Camera, Venezia;

2004: Lo sguardo ostinato, Man, Nuoro; On Air. Video in onda dall’Italia, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Monfalcone (GO);

2003: In natura, X Biennale di fotografia, Torino; Da Guarene all’Etna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino;

2002: Nel bosco, Galleria Monica De Cardenas, Milano;

2000: La donna barbuta, Galerie Drantmann, Brussels, Belgio e Galleria Emi Fontana, Milano (1999); Museo Entr’acte, Museo Marino Marini, Firenze; Futurama, arte in Italia 2000, Museo Pecci, Prato;

1999: Animals animaux tiere animali, Galleria Continua, S. Gimignano (SI); Alessandra Spranzi, Marti Llorens, Murray Guy Gallery, New York; Dove sei?, Galleria Emi Fontana, Milano;

1998: People, Galleria Monica De Cardenas, Milano; Alessandra Spranzi, Galleria Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino; Immagina 2010, Galleria Enja Wonneberger, Kiel, Germania;

1997: Vertigo, Galleria Emi Fontana, Milano; L’angelo del focolare, Care of, Cusano Milanino (MI).

Il suo lavoro è documentato in diversi libri fra cui Selvatico (colui che si salva), Galleria Fotografia italiana , Cose che accadono, Galleria Fotografia italiana, La donna barbuta, Galleria Emi Fontana, Tornando a casa, A&MBookstore editore, Quando la terra si disfa, Galleria Emi Fontana.

Condividi su...
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin