Il sociale è morto a Crotone

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La Regione Calabria ha ridotto del cinque per cento il finanziamento del 2010. Parola d’ordine del Governo nazionale trasmessa agli amministratori regionali, provinciali, comunali, tagliare tutto ciò che è possibile tagliare.

Sotto la presidenza del consigliere comunale Filippo Esposito (Pd) con delega alle politiche sociali, giorno 24 ottobre presso la sala giunta della città capoluogo, si sono riuniti i rappresentanti del distretto a cui fanno capo il comune di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Scandale, Rocca di Neto, Belvedere, San Mauro. Presenti anche alcuni responsabili d’associazioni che operano nel sociale. Non era presente il rappresentante del Comune di Rocca di Neto informato telefonicamente dell’esito della riunione.

L’incontro con i rappresentanti del distretto si è reso necessario per rimodulare gli interventi delle politiche sociali del 2011 giacchéla Regioneha comunicato di aver ridotto del cinque per cento il precedente finanziamento di euro 621.000,00. La somma rifinanziata, pari ad euro 590.000,00 su indicazione del consigliere Esposito, con l’unanimità dei presenti, interesserà l’assistenza domiciliare per disabili ed allettati, i centri sociali diurni per disabili e per anziani, ludoteche per bambini le cui famiglie si trovano in pessime condizioni economiche.

Qualcosa sarà trascurata a causa della riduzione del finanziamento, ma rimane la positività che, per quanto riguarda il sociale non si fanno enunciazioni ma si finanziano investimenti a sostegno di chi soffre.

In una provincia dove il reddito procapite è il più basso d’Italia e molte famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese e le giovani coppie non possono mandare i loro figli agli asili nido per mancanza di un lavoro stabile e discretamente remunerato, non è poca cosa. Tutto questo grazie al consigliere Esposito che è riuscito a sbloccare i fondi regionali insistendo in prima persona presso la presidenza regionale.