I lavoratori Eurocoop in procinto di essere licenziati sul tetto della Provincia di Vibo Valentia

Nella mattinata odierna, i 164 lavoratori in servizio presso l’azienda Eurocoop, hanno deciso di avviare una forma di protesta pacifica, salendo sulla tettoia posta sopra l’entrata del palazzo della Provincia. Il 3 novembre prossimo, infatti, i contratti di questi 164 giovani, padri e madri di famiglia scadranno e, ad oggi, non c’è alcuna certezza in merito alla possibilità di rinnovare i servizi almeno per un altro anno.  “Come Rifondazione Comunista – Giovani Comunisti abbiamo deciso di presentarci al presidio, stando vicini a questi lavoratori, esprimendo loro la nostra più totale solidarietà e vicinanza – si legge in una nota stampa – Già una settimana fa, c’era stato un incontro alla Provincia al quale avevano partecipato una delegazione dei lavoratori, i sindaci dei Comuni di Vibo Valentia, Serra San Bruno, Filadelfia, Nicotera, Briatico, Dinami, Zambrone, Stefanaconi e Ricadi, i rappresentanti di Asp, Parco regionale delle Serre e delle organizzazioni sindacali Cisl, Uil, Cgil, Ugl e Cisal. Nel corso dell’incontro, pare siano state esaminate le vicende di questi dipendenti, che da circa tre anni prestano i propri servizi nei vari enti dislocati nel l’intero territorio Provinciale. Negli ultimi mesi, inoltre, c’è stato solo un susseguirsi di incontri con l’assessore Stillitani e la vice presidente della Giunta, Antonella Sasti che non hanno condotto ad alcun risultato concreto. L’ultimo in ordine di tempo è stato proprio oggi. Anche qui, non sembra ci siano certezze sulla possibilità di rinnovare questi contratti. Ora, innanzitutto invitiamo i rappresentanti politici regionali della zona a farsi carico della questione e ad essere fisicamente presenti ai sit-in ed alle proteste; al presidente della Regione, Scopelliti, invece rivolgiamo un ulteriore appello, affinchè adotti tutte quelle misure idonee a scongiurare il licenziamento di questi 164 lavoratori”.

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