Lucca, negozi aperti i giovedì dopocena fino al 1 settembre

Alcuni commercianti del centro storico hanno chiesto al Comune di poter restare aperti i giovedì d’estate fino a settembre in concomitanza della manifestazione organizzata dal Comune di Lucca “Notte di Note”, che già alla prima serata ha fatto registrare il tutto esaurito e che prosegue per tutti i giovedì del mese. La richiesta, in particolare, è pervenuta da alcuni operatori che hanno sede nelle aree interessate dalla manifestazione, facendo presente che la città, proprio grazie a “Notte di Note”, realizzato dall’assessorato comunale alla Cultura e ad Antiquariato e Musica, in queste serate è ricca di visitatori. Per gli esercenti si tratta, quindi, di un’importante occasione di lavoro da cogliere al volo. L’assessore all’attività produttive ha quindi riunito i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati del settore per poter valutare insieme a loro la richiesta proveniente direttamente dagli operatori del settore. “L’incontro – sottolinea Moreno Bruni assessore comunale alle attività produttive – è stato sereno e molto positivo. Visto che le richieste provengono direttamente dai commercianti che operano nelle strade coinvolte dall’evento, tutti hanno convenuto che non si poteva far sfuggire una opportunità che per alcuni può essere anche importante occasione di lavoro, soprattutto alla luce della situazione economica attuale. E’ chiaro che questo periodo di difficoltà richiede da parte di tutti i soggetti coinvolti uno sforzo e un’attenzione maggiore”. Questa mattina, quindi, è stata raggiunta un’intesa che prevede la possibilità nei giovedì sera 18, 24, 25, 26 agosto e 1 settembre di tenere aperto, fino alle ore 24, le attività commerciali in piazza S. Giusto, via del Battistero, via del Gallo, via Cenami e piazza XX Settembre, ovvero nelle zone strettamente interessate dalle due manifestazioni. “Da parte mia – aggiunge Bruni – sono pienamente soddisfatto dal clima disteso e di collaborazione che si è realizzato fra amministrazione, associazioni di categoria e sindacati. Credo che questo modo di operare di concerto sia la strada giusta da seguire”.

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