Venezia, i Veneti sperimentano il nuovo superticket

Cinque euro per le famiglie con reddito fino a 29.000 euro, 10 euro per quelle che superano questa soglia. Sarà questa, come ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità del Veneto, il leghista Luca Coletto, la modalità con cui la Regione applicherà da subito sulle ricette “rosse” il ticket deciso dall’esecutivo. Nulla cambia per il pronto soccorso: resta confermato il precedente ticket da 25 euro sui codici bianchi. La delibera con cui la Giunta di Palazzo Balbi si è adeguata, dopo la diffida giunta dal Ministero dell’economia dovrà essere ratificata dal tavolo “Massicci”, ma è già operativa. “Non nascondo l’imbarazzo – ha detto Coletto – ma abbiamo potuto solo dare la nostra modulazione a quello che non è un ticket, ma sono solo ed esclusivamente tasse che cadono da Roma in maniera iniqua sui veneti, per coprire le falle create in altre regioni”. “Quello che ha stabilito questi 100 milioni di tasse aggiuntive al posto dei 67 che invece dovevano arrivarci dal Governo – ha insistito Coletto – è un decreto sciagurato per una Regione come la nostra, che ha razionalizzato, dimostrando efficacia ed efficienza”. Duro anche il commento del presidente Luca Zaia: “Applichiamo il ticket perchè ci tocca, ma non accettiamo quella che in realtà è una tassa e la battaglia dura continua: è con molta gioia che ho firmato il ricorso al Tar contro i criteri ministeriali che hanno portato da 67 a 100 i milioni richiesti al Veneto e quello alla Corte Costituzionale per una tassa che Roma ci ha obbligato ad applicare, comunque per ultimi, in maniera irrituale e non gradita”. Insomma, non cambia la posizione del presidente del Veneto, nemmeno dopo che la Giunta di Palazzo Balbi ha dovuto giocoforza applicare il ticket sanitario deciso dal Governo. Zaia ha voluto replicare anche al suo collega della Lombardia Roberto Formigoni: “Quando il Governatore Formigoni ci definisce “fuorilegge”, dice ciò che ambiamo ad essere fino alla fine, per difendere i cittadini. I veneti, del resto, ci hanno votato per difendere il Veneto e non certo Roma”.

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