Roma Capitale, Alemanno imprime una svolta per la metro B2

Approvata dalla maggioranza del Consiglio comunale d Roma la delibera sul prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero, il cosiddetto tratto B2. Il si’ e’ arrivato dopo una maratona notturna di 18 ore. Una delibera ”storica” l’ha definita il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sottolineando che il documento e’ stato visionato attentamente da tutti gli organismi di controllo, dunque non ci possono essere dubbi sulla sua legittimita’. Il riferimento di Alemanno e’ alle critiche dell’opposizione, che ha espresso dubbi sulla correttezza del metodo di utilizzare il project financing, in particolare, il premio in cubature per la rete metropolitana. Il Sindaco ha ribadito l’efficacia di questo metodo che ben si adatta alle necessita’ attuali e non riconoscerne la validita’ e’ segno di ”arretratezza culturale”. E le critiche da parte dell’opposizione erano cominciate a giungere subito dopo l’approvazione della delibera, in mattinata. ”Quella approvata dalla maggioranza questa mattina e’ una delibera che presenta illegittimita’ sostanziali”, attaccano Umberto Marroni, capogruppo Pd, e Massimiliano Valeriani, consigliere dei Democratici e presidente della commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale. ”Come Partito Democratico abbiamo piu’ volte chiesto il ritiro per evitare che un provvedimento sbagliato nel merito e nel metodo arrecasse danni urbanistici alla citta’ e rallentasse la messa in opera del prolungamento della metropolitana B – hanno proseguito -. Mai fino ad oggi il Consiglio Comunale era stato costretto a ratificare una gara espletata dall’amministrazione, non rientrando questa funzione nei suoi compiti”. ”Portare in aula una delibera cosi’ importante ad agosto ha il sapore di una forzatura, non vorremmo infatti che la maggioranza abbia voluto approvare il provvedimento quando minore e’ l’attenzione dell’opinione pubblica per celare una delibera poco chiara – aggiungono -. Come Pd, mettendo al verbale la nostra contrarieta’ a questa procedura, non abbiamo partecipato al voto per non legittimare un atto illegittimo che nulla a che vedere con le competenze del Consiglio Comunale”. A difendere la delibera Antonello Aurigemma, assessore alla Mobilita’ di Roma Capitale, che la giudica ”un altro passo fondamentale per lo sviluppo delle infrastrutture del trasporto pubblico di Roma. Si tratta di un’opera che avra’ un impatto assai positivo per la viabilita’ nella zona nord-est della citta’, permettendo una maggiore fluidificazione del traffico e un afflusso piu’ agevole verso il centro ai tanti pendolari che si riversano quotidianamente in quel quadrante”.

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