Genius Loci, presentazione del saggio di Francesco Bevilacqua

Domani, domenica 7, un altro importante appuntamento con Spole editoriali o il filo delle parole a Torre Marrana, nell’ambito del Magna Graecia teatro festival. Dopo l’apertura che ha suscitato curiosità e interesse per l’originale iniziativa, unica nel suo genere, con lo scrittore Santo Gioffré il quale ha raccontato il suo Leonzio Pilato, primo traduttore dell’Iliade e dell’Odissea, in una cornice che ha fatto risentire le antiche memorie e il clima dell’agorà greca, sotto il maestoso pino e tra lo sguardo degli ulivi, l’incontro con la storia e il mito continua con il Genius loci di Francesco Bevilacqua, lo spirito dei luoghi e della sacralità della natura, per risentire la bellezza del paesaggio e della natura che vive in Calabria. L’appuntamento è verso le venti, e farà da “spola” allo spettacolo su Cassandra, con Elisabetta Pozzi. Questa prima edizione rievoca un famoso articolo di Giuseppe Berto Il mare da dove nascono i miti scritto nel 1956 (10 agosto) sul Il Giornale d’Italia, per raccontare il primo incontro con questi luoghi e in particolare con Capo Vaticano che ne è diventato il suo mito e il suo archetipo, e richiama anche alla fantasia il mito di Arianna e Penelope, tra archetipo, parola, storia, memoria e re-citazione, dentro uno spazio scenico ricco di fascino, quello di Torre Marrana. Spole editoriali è una rassegna di libri ideata e curata dall’associazione culturale Alighistos, un impegno per la diffusione dei valori umani, etici, storici e culturali, che contrassegna l’azione dell’associazione, in collaborazione con il direttore artistico di CapoArte Andrea Naso e dell’associazione Dracma e vuole essere un’esperienza laboratoriale per coniugare la forza catartica della parola alla primigenia vocazione comunicativa orale della stessa e far rivivere il testo scritto in un contesto di rievocazione e suggestione verbale simbolica, con sullo sfondo le mitiche isole del dio Eolo. L’immagine della spola richiama l’arte della tessitura, del textus, da cui è derivato il termine testo, come tessuto, intreccio linguistico. Il telaio rappresenta il simbolo-immagine della Calabria e degli intrecci della sua storia. L’iniziativa tende a ritessere un filo, di entrare nella trama della scrittura e degli scrittori, attraverso la ‘spola-parola’, tra parola scritta, parlata e re-citata. In questa prima edizione di Spole editoriali, sperimentale e laboratoriale e dedicata emblematicamente a Giuseppe Berto e al suo Il mare da dove nascono i miti, oltre a Santo Gioffrè, con l’opera Leonzio Pilato (2 agosto) e Francesco Bevilacqua, con il suo Genio Loci che sarà presentato domenica 7, un inno a custodire la sacra bellezza e lo spirito del luogo del paesaggio e della natura, avranno la spola Antonio Pugliese con L’artista solitario (16 agosto), un viaggio nell’arte sgorgata allo stato puro dalle mani del padre Giuseppe; Anna Maria Garufi e Saverio Di Bella con Il sangue e il  sole. Partigiani del Mezzogiorno 1943-45, (26 agosto) per la ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia, un libro di lettere e di testimonianze di giovani che hanno donato il loro sangue per la luce della libertà; infine un libro di poesie, con due poetesse, Sonia Demurtas e Marcella Mellea, a chiudere questa mini rassegna di Spole editoriali, che ci propongono un “viaggio nel cuore”, nel cardium per risentire le corde della lira poetica della Punica Granatum.

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