Gioia Tauro ha la potenzialità per diventare il miglior hub del Mediterraneo

Gianluigi Aponte, numero uno di Msc (secondo operatore al mondo nel trasporto container), mostra ottimismo sulle prospettive future del porto calabrese. ”E’ nell’interesse dei lavoratori del porto – afferma Aponte – migliorare il lavoro di Gioia Tauro e fare di questo hub un leader del Mediterraneo. Sono loro i primi a sapere, infatti, che il futuro dipende dalle azioni che compiono e sarebbe stata una follia fare cose insensate, in questo momento di crisi mondiale. Sono davvero convinto che questo porto possa diventare il miglior hub del Mediterraneo, a condizione, pero’, che i lavoratori ce la mettano tutta. Il potenziale per essere i più bravi ce l’hanno e io credo che lo tireranno fuori”. Sulla decisione di spostare le navi da Gioia Tauro al Pireo nel momento clou della protesta scoppiata durante il confronto sulla cassa integrazione con il terminalista Mct (che si e’ concluso con un referendum che ha dato l’ok all’accordo sottoscritto tra le parti), Aponte, ha detto ”non sono una persona che va avanti a colpi di testa. Siamo in grado di aspettare che una vertenza sindacale si concluda. Abbiamo mandato le navi al Pireo con l’ottica, poi, di tornare a Gioia Tauro. Io sarò sempre presente nel porto calabrese se le persone, lì, lavoreranno”. Per Aponte il futuro ”si deve creare con il lavoro, non con le negoziazioni sindacali o le minacce”. Il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, assieme alla vicepresidente Antonella Stasi, che ha seguito la vertenza, ha incontrato in piu’ occasioni il patron di Msc, Gianluigi Aponte e i vertici del secondo operatore mondiale nel trasporto container.

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