Il delitto di Melania Rea si tinge di rosa

Salvatore Parolisi, continua a far parlare di se’. Il marito di Melania, attualmente agli arresti, in quanto unico indagato per l’omicidio della moglie, continua a mietere “vittime” anche dal carcere, sono moltissime le lettere d’amore, che riceve ogni giorno, da parte di donne attratte da lui e che lo aspettano. Tutto cio’ e’ un duro colpo, per la famiglia Rea, perche’ alla fine loro hanno perso una figlia, mentre lui riscuote successo da dietro le sbarre, da quelle stesse donne che sono state croce e delizia di Salvatore Parolisi, il sesso debole che, invece di sentirsi vicino alla famiglia della vittima, si avvicina al probabile assassino. Per quanto riguarda le lettere, non ci sono conferme ufficiali e non sono nemmeno bloccate dal personale carcerario, perché considerate non pericolose. Nel frattempo il mistero s’infittisce, dopo la foto della sagoma di un’auto , al vaglio degli inquirenti che potrebbe scagionare il caporalmaggiore, e il capello di una donna , che secondo i legali della difesa potrebbe essere la vera assassina di Melania, infatti Valter Biscotti e Nicodemo Gentile contrattaccano , chiedendo perché a proposito dei capelli trovati sul corpo “prima di arrestare Parolisi questa fondamentale traccia ,non sia stata analizzata ed esaminata con l’urgenza del caso, tenuto conto ,anche del Dna femminile ritrovato sotto l’unghia di Melania,anche se questo Dna trovato presenta un profilo misto: sia di Melania sia un’altra donna. Il Dna sembrerebbe da sfregamento. L’ipotesi piu’ accreditata e’ che Melania , si sia tolta l’anello di fidanzamento che portava a quel dito, insieme alla fede, gettandolo a terra in segno di disprezzo (il gioiello fu trovato accanto al suo corpo), o che sia stata una donna a sfilarglielo, anche questo considerato un gesto molto simbolico, visto ciò che quell’anello rappresentava ,l’amore per il marito. Questa lacuna, mette in evidenzia la fragilita’ di un’indagine, sempre piu’ a senso unico e sempre più ricca di contraddizioni e colpi di scena. Si attende che il Gip di Teramo, Giovanni Cirillo, decida sulla richiesta di un nuovo arresto presentata dal pool di magistrati a carico di Parolisi.

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