Tra Camera e Senato tagli per 270 milioni ai vantaggi della politica

Il Senato e la Camera approveranno oggi, prima di andare in ferie, i rispettivi bilanci interni. Sia per Palazzo Madama che per Montecitorio sono in arrivo tagli per i prossimi tre anni. Al Senato il documento messo a punto dal collegio di presidenza prevede la riduzione della dotazione ordinaria, la mancata applicazione alle retribuzioni del personale dell’incremento del 3,2%, il recepimento del contributo di perequazione del 5 e del 10% sulle pensioni più elevate degli ex dipendenti, l’applicazione dello stesso contributo ai vitalizi più elevati degli ex senatori e ulteriori riduzioni dei costi di affitto di alcuni immobili. L’effetto di queste misure porterà il Senato a risparmiare 61,3 milioni di euro, che sommati ai 58,7 milioni derivanti dalle decisioni assunte i mesi scorsi, porteranno ad una riduzione di costi complessiva di 120 milioni di euro per il triennio 2011-2014. Una sforbiciata che tuttavia, secondo il Pd non è sufficiente: i democratici infatti hanno presentato un ordine del giorno in cui chiedono di triplicare i tagli. A Montecitorio invece il risparmio totale sarà di 150 milioni nel triennio 2011-2013. La crescita della dotazione della Camera sarà infatti pari a zero, fino al 2013. Anche qui, in seguitoall’approvazione della manovra economica, è stato deciso un risparmio del 5 e del 10% per le pensioni superiori rispettivamente a 90mila e 150mila euro. Altra misura significativa all’insegna del risparmio è il recesso del contratto di locazione del Palazzo Marini dal 1 gennaio del 2012 e la chiusura del ristorante di Palazzo San Macuto.

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