Parole Mute a Taormina Arte giovedì 4 agosto

Appuntamento alle ore 21:00, nella splendida cornice della Villa Comunale, con il patrocinio di Aima Catania Onlus, Parole mute, scritto e interpretato da Francesca Vitale. Lo spettacolo, nato da una dolorosa esperienza personale, racconta la storia vera, in prima persona, dell’autrice e di suo padre, scomparso, i cui ultimi anni di vita sono stati segnati dall’Alzheimer. Francesca Vitale, attraverso il fluire di ricordi, sensazioni, emozioni e rinnovato dolore, svela lo sconvolgimento vissuto di fronte ad una malattia come l’Alzheimer. Racconta la pena e lo sconforto che si insinuano nelle pieghe dell’anima, quando si raggiunge la consapevolezza che giusto il proprio padre è stato aggredito da un morbo mostruoso e, ancora, sconosciuto. È la testimonianza di quanto si possa imparare da questa esperienza nata da un vortice di dolore, attraverso la comprensione di tutti quei meccanismi di comunicazione extraverbale che questi malati posseggono e che consentono loro di rompere le barriere culturali. La costruzione dello spettacolo, un atto unico composto da 17 quadri, scanditi da contributi musicali, è una suggestiva commistione di testo, immagini, voci fuori campo e musica. Un vero e proprio dialogo con l’assente, che ripercorre le tappe di un rapporto mai chiuso. Dopo aver debuttato il 17 dicembre 2008 al Teatro Filodrammatici di Milano, Parole mute ha ottenuto nel 2009 il Premio Enriquez con la seguente motivazione: “Una malattia tra le più crudeli è l’Alzheimer. Le persone che ne sono colpite vivono un lungo addio alla vita. E in questo viaggio senza speranza sono accompagnate, quasi sempre, soltanto dai loro cari. Come ultimo atto d’amore verso un grande padre, una figlia, ora avvocato, ma che è stata attrice, ha avuto il coraggio civile di raccontare, in prima persona, in una rappresentazione scenica, una dolorosa storia. Una coinvolgente e toccante testimonianza. Per farci riflettere”. Francesca Vitale sarà accompagnata dalle suggestioni vocali fuori campo di Paolo Bonacelli e Ottavia Piccolo e da un video, in cui scorrono immagini, ricordi, fotografie, fantasie, mentre al pianoforte sarà accompagnata da Fabrizio Puglisi. Parole mute ha potuto contare sulla collaborazione partecipe ed entusiasta di Lamberto Puggelli, Luisa Spinatelli ed Umberto Ceriani, che ne hanno curato la messa in scena. La Vitale nata a Catania, artista per vocazione e avvocato specializzato in entertainment law per lavoro, è una donna dinamica dai mille interessi, che divide la sua residenza tra Catania e Milano. Ha approfondito l’amore per l’arte in ogni senso, dal teatro, alla musica, dalla danza alla legislazione artistica internazionale, grazie alla conoscenza di inglese, francese e spagnolo. Dopo il diploma all’Accademia di Arte Drammatica Umberto Spadaro di Catania, dal 1990 entra subito nel vivo della professione artistica, come aiuto regista al Teatro Stabile di Catania nei lavori Il Gattopardo (1996), Il caso Notarbartolo (1994), Questa sera si recita a soggetto (1993); recita in teatro ne Le confessioni diretto da Walter Manfrè (1999) e nel film Al di là del vetro diretto da Ettore Pasculli (2005). Dal 2007 segue corsi di recitazione, educazione del corpo e della voce, seguiti in Italia e all’estero, con Ioshi Oida, J. Stuhr, T. Flaszen, G. Seacat, Francesca Olivieri e Rosalba Bentivoglio e, inoltre, nel 2008 approfondisce a Los Angeles le sue conoscenze di  recitazione con Shelley Mitchell. Nel 2008 scrive e interpreta Parole mute;  la sua opera prima si guadagna subito un posto d’eccellenza nel teatro d’impegno sociale, vincendo il Premio Enriquez 2009; è andata in scena al Teatro Filodrammatici di Milano, al Teatro dell’Elfo di Milano e al Teatro Stabile di Catania.

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