Grande successo per la serata in chiave rosa di Cantieri d’arte urbana

presentazione libro L'Aquila ante litteram - Cantieri d'arte Urbana II edGrande successo di pubblico per lo spettacolo all’insegna della cultura in chiave rosa, messo in scena nella  terza serata di Cantieri d’arte Urbana. Ad esibirsi in Piazza Diaz tre donne Roberta Spinelli, Moira Lo Bianco e Sissy Castrogiovanni che, attraverso il connubio di parole, melodie e musica, hanno accompagnato il pubblico lungo un viaggio che dal cuore di Vibo ha unito Calabria, Sicilia e Abruzzo. Ad aprire la serata Roberta Spinelli con il suo libro “L’Aquila ante litteram” (LupoEditore), il cui reading è stato affidato alla voce profonda dello speaker Luciano Procopio e della cantante Sissy Castrogiovanni, tutto accompagnato dalla musica di Moira Lo Bianco. A dare colore alla spettacolo l’artista Domenico Di Francia. Una serata importante per la scrittrice vibonese che ha manifestato “vivo compiacimento per il successo di pubblico, ulteriore dimostrazione della sensibilità culturale, artistica e soprattutto umana di tutti i presenti che hanno presenziato allo spettacolo, rendendo la serata speciale e mantenendone vivo il liet motiv che ha così unito artisti, organizzatori e spettatori, sotto l’unico segno dell’emozione. Importante è stata la presenza dello staff tecnico, del responsabile della fotografia e grafica, Nazzareno Suriano, del responsabile dell’Associazione Archimedia, Calabrese, che ha affiancato il direttore artistico Maria Teresa Marzano, del duo Lo Bianco- Castrogiovanni, con il cultore di tradizioni popolari Prestia, del presentatore Antonio Fortuna, nonché dell’artista Di Francia. Un particolare ringraziamento va all’Amministrazione Comunale per la quale è stata resa possibile la seconda edizione di un progetto culturale importante. Un plauso al Sindaco Nicola D’Agostino, agli Assessori Pasquale La Gamba e Marcello De Vita che,  accogliendo favorevolmente le proposte della direzione artistica, ancora una volta hanno dato spazio ai giovani vibonesi e alla cultura, valorizzando altresì la città  e nello specifico Piazza Diaz. Narrare una delle 16 storie che compongono il libro – ha proseguito- come evidenziato nelle parole del Direttore dell’Agi Giuliano De Risi, che mi ha onorata della sua prefazione, è stato l’ulteriore modo di far vivere la memoria di quel tesoro donato da chi è riuscito a sopravvivere ad un dramma , racchiuso appunto nel ricordo”.

Al termine della serata l’intera platea ha condiviso oltre all’attimo di gioia delle artiste, anche  un momento di riflessione in onore del soldato del contingente italiano in Afghanistan vittima dell’ultimo attentato  e del collega vibonese rimasto miracolosamente illeso. “Francesco Arena-  ha dichiarato Roberta Spinelli- è un’altra  dimostrazione di ciò che significa essere vibonesi, amare il tricolore e  credere fortemente in ciò che si fa, mettendo a repentaglio la propria vita. Tutto per il forte spirito di abnegazione al lavoro che contraddistingue e unisce noi calabresi”.

Tre momenti, come anticipato, hanno scandito una serata di spettacolo che ha  <coinvolto il pubblico nell’alchimia sublime di melodie, pensieri e punte di colore>.

Servizio fotografico a cura di Nazzareno Suriano