Gioia Tauro, le inchieste giudiziarie non danno il colpo di grazia al Porto

“Tutti i Porti del mondo sono, purtroppo – dichiara in esclusiva a giornale Nino Calogero – crocevia anche di traffici illeciti. Più è baricentrico, più è strategico e più diventa imponente il traffico. Il fatto che la recente azione della magistratura sia riuscita a mettere alla sbarra i crimianli del narcotraffico rende il Porto più sicuro e quindi appetibile alle aziende pulite”. Per Nino Calogero “colpendo i criminali il Porto ed il territorio sono sicuri”. Calogero confessa ad alta voce una “triste” riflessione: “la ‘ndrangheta utilizzando lo scalo e sbarcando la merce della morte non solo ha capito subito la potenzialità dell hub gioiese ma addirittura ha fatto la logistica e l’intermodalità. Ha fatto in modo illecito quello che la Politica e lo Stato non sono riusciti a fare”. Il segretario comprensiorale della Cgil Piana di Gioia Tauro, che presto potrebbe essere promosso ad incarichi più prestigiosi, dimostra nel suo agire e nel suo dire tutto l’amore e l’attaccamento per la terra di Calabria. “Noi vogliamo lavorare , aprire gli scatoloni che arrivano al Porto e poi mandare la merce lavorata via ferrata nel resto del continente non solo via mare. Noi vogliamo il lavoro. La scommessa anche morale per tutti è realizzare a Gioia Tauro la Piattaforma logistica e intermodale per tutto il continente”.
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