La manovra colpisce i pensionati e si dimentica della casta

La manovra economica varata dal Consiglio dei Ministri colpisce di certo i pensionati e i lavoratori. Il taglio della rivalutazione delle pensioni, ad iniziare da tetti bassissimi come quelle da poco più di 1.400 euro lordi, è semplicemente assurdo ed improponibile – ha dichiarato il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo – e la totale cancellazione della rivalutazione oltre i 2.380 euro lordi non è affatto un provvedimento di equità e di giustizia ma di pesante punizione per chi ha lavorato una vita e, al netto, non arriva neppure ai 2mila euro al mese, somma che assume le sue reali dimensioni se si pensa a questo tipo di pensionati che deve pagare l’affitto o comunque monoreddito: non vivono certamente nell’oro. Questo Governo usa l’accetta per le pensioni medie e non colpisce le pensioni d’oro che rappresentano uno schiaffo alla miseria e una totale assurdità in un momento di pesantissima crisi economica come quella attuale, quelle vanno cancellate. Sembra che per i pensionati il costo della vita non aumenti – ha osservato il leader del Partito Pensionati – fanno “dieta forzata” e questo è semplicemente indecente, fra ticket, tagli e accorgimenti vari questa manovra la pagano, da subito, i pensionati e i lavoratori. C’è da chiedersi che fine abbiano fatto i sacrifici per la casta e se è giusto dare milioni di euro a partiti scomparsi da tempo. Forse sarebbe opportuno che chi vuole sacrifici per gli altri li imponga per primo a se stesso. E, senza demagogia, il Partito Pensionati ritiene che il rimborso elettorale andrebbe tagliato del 70%, come pure, da subito, andrebbero cancellate tutte le auto blu, ma veramente e concretamente, di qualsiasi cilindrata e tipo. Di manovra in manovra i pensionati diventano sempre più poveri. – ha considerato Fatuzzo – Sono oramai decenni che le pensioni non hanno un aumento vero e negli ultimi 20 anni tutte le pensioni hanno perso almeno il 40% del potere di acquisto. Sembra che l’unico problema di questo Paese siano i pensionati, ma ci si dimentica che oltre la metà di questi sono costretti a vivere con meno di mille euro al mese e circa 7milioni con meno di 500 euro al mese, dopo aver pagato per decenni contributi pesantissimi. Ai pensionati nessuno regala nulla e ricevono, solo in parte, quello che hanno versato in una vita di contributi – ha rimarcato Fatuzzo – è forse giunto il momento di rispettare questi ex lavoratori e i loro sacrosanti diritti. Il problema vero del nostro Paese è quello di adeguare le pensioni al reale costo della vita e raddoppiare quelle minime e di invalidità. Appare evidente che il Parlamento dovrebbe avere uno scatto di orgoglio e cancellare le troppe ingiustizie presenti in questa manovra finanziaria del Governo Berlusconi. Non si possono colpire sempre e comunque i pensionati – ha concluso Fatuzzo – la misura è colma e Berlusconi farebbe bene a ricordare gli impegni che ha pubblicamente assunto con i pensionati e il Partito Pensionati.

Luigi Ferone

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