Gioia Tauro, scoppia la grana rifiuti si ferma Piana Ambiente

Ad oggi molti Comuni sono debitori nei confronti di Piana Ambiente di cifre consistenti. In una nota stampa le organizzazioni sindacali esprimono la loro preoccupazione per “questo perdurare di mancanza di liquidità necessaria al pagamento con regolarità  delle spettanze presenti e future ai lavoratori, che con i loro sacrifici e la loro professionalità, costituiscono la risorsa  fondamentale per il servizio di Raccolta Rifiuti. Un servizio che è di primaria importanza non solo per gli aspetti legati all’igiene ed alla salute pubblica, ma soprattutto per un progetto di valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità. Abbiamo sollecitato in Prefettura per l’apertura di un confronto con il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, le Amministrazioni locali e la Società mista  e poter riuscire a programmare il futuro di questo settore a vantaggio del territorio e dei cittadini e con l’obiettivo comune di tutelare i livelli occupazionali attuali”. Per la vertenza in atto, le sigle sindacali hanno proclamato una prima giornata di sciopero per l’intero turno lavorativo del 19 luglio. “Ci scusiamo con i cittadini sin da ora, che sicuramente comprenderanno il disagio in cui versano i lavoratori” chiosano i sindacalisti. Rimane però il problema: la Piana di Gioia Tauro rischia di essere sommersa di rifiuti.

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