Crotone, archeologia nella Città di Pitagora

Venerdì prossimo, 8 luglio alle ore 17.30, presso l’Auditorium dell’Istituto “Sandro Pertini”, verrà presentato il volume la “Carta Archeologica della Provincia di Crotone” di Salvatore Medaglia. L’evento è stato presentato nella mattina di ieri nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente dell’Ente, Stano Zurlo, l’assessore alla Cultura Giovanni Lentini, il Direttore dell’Ufficio territoriale di Crotone e della Sila della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria Domenico Marino, l’autore del volume, Silvana Corrado dirigente provinciale e Giuseppe Zangaro di Studio ConSenso. Al convegno di venerdì interverranno: Mario Caligiuri, assessore al la Cultura della Regione Calabria, il presidente della Provincia Stano Zurlo, il sindaco di Crotone Peppino Vallone, il cap. Raffaele Giovinazzo comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale della Calabria, Francesco Prosperetti Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, Simonetta Bonomi Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria, Giuseppe Roma Direttore del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Unical, Armando Taliano Grasso docente di Topografia Antica dell’Unical, Domenico Marino Direttore dell’Ufficio territoriale di Crotone e della Sila della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria. Nel quarto volume della Collana di studi “Ricerche”, del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università della Calabria, si pubblica la “Carta archeologica della provinc ia di Crotone” di Salvatore Medaglia. Frutto di un’indagine scientifica, che ha impegnato l’autore per diversi anni, e di una stretta collaborazione tra le Università di Viterbo e della Calabria, in sinergia con la Soprintendenza per i Beni Archeologici, tale volume rappresenta la prima opera di questo genere edita nella nostra Regione e che va ad affiancare altri catasti simili di cui si dotano varie province, nel resto del Paese. La pubblicazione del volume è stata affidata a Studio conSenso srl, società convenzionata con l’Università della Calabria per quanto attiene alla progettazione editoriale e la promozione delle opere del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti, attraverso canali scientifici, culturali e commerciali. La Carta Archeologica della Provincia di Crotone, va considerata come una sorta di “atlante” o “catasto” dei beni archeologici in cui, a seguito di minuziose ricerche in archivi e di censimenti basati sulla letteratura specialistica, sono pazientemente registrate e posizionate, su apposita cartografia, non senza un controllo diretto del terreno, tutte le evidenze archeologiche presenti sul territorio (comprese quelle subacquee). Tale lavoro costituisce pertanto un innovativo contributo scientifico che offre al mondo della ricerca – ma non solo a questo – validi strumenti di analisi e riflessione. Attraverso un’impostazione rigorosamente diacronica, che va dalla Preistoria all’Altomedioevo, in cui il dato archeologico è sempre supportato dal vaglio delle fonti storiche, viene presentato un panorama completo degli sviluppi concernenti la demografia, l’economia, gli aspetti socio-politici e culturali della Crotoniatide, nonché dei modi e dei tempi con cui è andata articolandosi l’occupazione antropica di questo vastissimo areale. Il completo apparato schedografico, corredato di un’ampia bibliografia e dall’analisi storica di alcuni comprensori finora lasciati ai margini del dibattito scientifico, rende questo volume di cospicua utilità per tutti coloro che vorranno indirizzare la propria attenzione all’archeologia della provincia di Crotone nel suo complesso. Quest’opera potrà rappresentare uno strumento di conoscenza e, come deve sempre augurarsi chi fa ricerca, non un traguardo, ma un punto di partenza per studi futuri. Da tempo si avvertiva la necessità di un lavoro simile, che raccogliesse, ricollegasse, analizzasse criticamente e mettesse ordine in una quantità sorprendente di disiecta membra, costituiti da notizie di differente natura. Una carta archeologica disponibile per la pianificazione territoriale costituisce un problema di metodologia procedurale ed inevitabilmente politico, oltre ad essere un documento che può risultare determinante per dirimere controversie di vario tipo. E’ quindi un punto di arrivo molto importa nte, ma allo stesso tempo rappresenta una formidabile base di partenza per delineare con qualche sicurezza quadri riepilogativi e raggiungere ulteriori traguardi sia per la conoscenza scientifica sia come strumento operativo per gli addetti a vario titolo (dello Stato e degli Enti locali) all’esercizio della tutela. Va sottolineato che iniziative e lavori “generosi”, come quello presentato in questo volume, costituiscono un importante strumento per l’analisi archeologica e storica, ma anche un’ampia base conoscitiva su cui impostare concretamente la programmazione della tutela, della gestione e della valorizzazione del patrimonio archeologico nazionale, intese anche come atti istituzionali e di registrazione delle antichità presenti sul territorio crotoniate.

Ufficio Stampa Provincia di Crotone

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