Bologna, caos rifiuti l’Emilia Romagna accoglie immondizia napoletana

L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (contrari pdl e lega nord) una risoluzione sottoscritta, tra gli altri, dai capogruppi di mov.5 stelle, pd, idv, sel-verdi, fds, udc, nella quale si invita la Giunta regionale a dare la propria disponibilità ad ospitare nelle discariche dell’Emilia-Romagna quantitativi di rifiuti da concordare, provenienti da Napoli o dalla Campania. Nel documento si invita poi l’esecutivo regionale a sostenere il presidente Errani, perché nel suo ruolo di presidente della Conferenza Stato-Regioni si adoperi per garantire una soluzione del problema che coinvolga tutte le Regioni italiane secondo uno spirito di collaborazione e solidarietà. Sullo stesso argomento l’Assemblea ha anche respinto due risoluzioni sottoscritte rispettivamente dai consiglieri della lega nord e dal gruppo del pdl nelle quali, al contrario del precedente documento, si chiedeva alla Giunta regionale di non dare la propria disponibilità ad ospitare nelle discariche emiliano-romagnole qualsiasi quantitativo di rifiuti provenienti da Napoli. Le opposte posizioni sono state rappresentate in numerosi interventi di esponenti dei diversi gruppi assembleari: Mauro Malaguti e Luca Bartolini del pdl, Gian Guido Naldi (sel-verdi); Marco Monari e Roberto Montanari del pd); Liana Barbati (idv), Giovanni Favia (5 stelle); Stefano Cavalli (lega nord), Roberto Sconciaforni (fds), Silvia Noè (udc). Ha concluso il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Bertelli. Durante il dibattito il consigliere Roberto Corradi, della lega nord, ha attirato l’attenzione entrando in aula con alcuni sacchetti di spazzatura con la scritta “NO”, poi rimossi su indicazione della presidenza. Sempre sul tema rifiuti campani l’aula ha respinto altre due risoluzioni. Nella prima, presentata nel dicembre scorso da Galeazzo Bignami e Luigi Giuseppe Villani del pdl si chiedeva alla Giunta regionale di prevedere, nell’eventuale comferimento di rifiuti provenienti dalla Campania in Emilia-Romagna, una rotazione dei siti fino ad oggi impegnati, “per evitare di sollevare le giuste proteste dei residenti dei Comuni che hanno già ospitato queste iniziative di aiuto”. Nella seconda presentata da Giovanni Favia (mov 5 stelle) nell’ottobre dell’anno scorso si rivolgeva tra l’altro un invito al Governo e al Parlamento ad assumere la questione dei rifiuti campani “come problema di dimensione nazionale la cui soluzione completa ha bisogno di accurate strategie non legate alla semplice gestione dell’emergenza”.

Al Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

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