Parma, terremoto al Comune arrestato anche il Comandante della Municipale Jacobazzi

Undici persone sono state arrestate nelle prime ore di questa mattina dalla Guardia di Finanza nel corso del secondo atto dell’operazione “Green money” sulle tangenti nel verde pubblico. Tra queste tre dirigenti del Comune: il comandante della polizia municipale Giovanni Maria Jacobazzi, il direttore marketing – già capo dello staff del sindaco e direttore di Infomobility – Carlo Iacovini (adesso responsabile del progetto Zero Emission City) e Manuele Moruzzi del settore Ambiente, legati a filo doppio al sindaco Pietro Vignali fin dai tempi dell’assessorato all’Ambiente. In manette anche sei imprenditori, un investigatore privato e un dirigente della multiutility Iren, ex Enìa. Dalle prime indiscrezioni potrebbe trattarsi di Mauro Bertoli. Le Fiamme gialle stanno compiendo perquisizioni in municipio, negli uffici comunali del Duc e nel comando della polizia municipale. E’ stato accertato il pagamento di tangenti per diverse centinaia di migliaia di euro. Distratta la stessa cifra di soldi pubblici. Eseguite perquisizioni in città, nel Parmense e in altre località italiane. Ulteriori dettagli verranno forniti dalla Finanza nel corso di una conferenza stampa che si terrà in mattinata, a cui prenderà parte anche il procuratore capo di Parma Gerardo Laguardia. In attesa della conferenza stampa il comandante della Municipale è stato portato nel comando di via del Taglio, dove i finanzieri stanno effettuando perquisizioni nel suo ufficio. Martedì prossimo si sarebbe dovuto presentare in aula nel corso del processo contro i vigili che nell’ottobre del 2008 aggredirono e insultarono il giovane ghanese Emmanuel Bonsu, scambiato per il palo di un pusher, che attendeva l’inizio delle sue lezioni serali nel parco Falcone e Borsellino. Jacobazzi entrò in servizio a Parma poco dopo l’accaduto. Sbalorditi davanti agli schermi dei computer, di fronte a quella prima notizia lanciata dai giornali online della città: il comandante della Municipale in manette. Sono rimasti senza parole i vigili urbani in servizio questa mattina al comando di via Del Taglio. Qualche click per carpire le poche informazioni già disponibili – corruzione per centinaia di migliaia di euro – poi via al tam tam. Il comandante Jacobazzi oggi non verrà al lavoro, è stato arrestato. In pochi minuti la notizia si diffonde in tutto il comando. Chi è in servizio fuori viene raggiunto dalle telefonate e dagli sms dei colleghi. E la novità viene accolta con più sconcerto che incredulità. “Be’, detto fra noi, qualcosa doveva accadere – è il commento di un agente che desidera rimanere anonimo – qui abbiamo avuto ispezioni della Finanza, anche per il verde di questi benedetti cani. C’era da aspettarselo…”. L’agente si riferisce allo spazio verde che doveva essere predisposto per Paco e Ax, i due “vigili a quattro zampe”, dalla ditta di Alessandro Forni, l’imprenditore già indagato nel primo stralcio dell’inchiesta Green Money.  E poi monta l’indignazione: “Io mi chiedo: dove stiamo andando? Dopo il caso Bonsu, ci mancava anche questa. E’ una vergogna. Io onoro la divisa che porto da tanti anni. Ora la gente che penserà? Dobbiamo chiudere il comando?”. Intanto l’ufficio stampa dell’amministrazione comunale ha annunciato che tutte le conferenze in programma per oggi sono state annullate. L’atmosfera in municipio è glaciale. “Siamo sconcertati – ha commentato un dipendente – nessuno si aspettava niente del genere. Aspettiamo la conferenza stampa per scoprire cosa è successo. Per ora anche noi siamo al buio sulla vicenda”.

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