Lucca, la Fondazione Puccini allarga il raggio d’azione

Il Consiglio Generale della Fondazione, riunitosi ieri 20 giugno, ha approvato il nuovo statuto che trasforma la Fondazione, in Fondazione di partecipazione. Ne potranno fare parte, in qualità di soci fondatori: la provincia di Lucca; il Comune di Lucca; il Comune di Viareggio; il Comune di Pescaglia; la Camera di Commercio; la fondazione Cassa di Risparmio; la fondazione Banca del Monte. E’ inoltre stata  approvata la transazione tra Fondazione Puccini e Demanio (Ministero delle Finanze) per la chiusura stragiudiziale del contenzioso sui diritti d’autore e la villa di Viareggio. In base a tale accordo la Fondazione Puccini avrà la proprietà della villa di Viareggio e la quota parte dei diritti d’autore ancora in essere per le ultime opere di Puccini (dalla Fanciulla del West, fino a Turandot). Infine sono state  approvate all’unanimità le linee strategiche del piano di attività e comunicazione relative alla riapertura della casa natale. “La riunione di ieri è stata molto importante – ha spiegato il sindaco Favilla, nel corso di una conferenza stampa – per tutta una serie di motivi: innanzi tutto abbiamo deciso di andare avanti con la modifica dello statuto e  la trasformazione in Fondazione di Partecipazione, cui gli enti avranno 6 mesi di tempo per aderire. Poi si è arrivati ad un’ ipotesi di transazione stragiudiziale con il Demanio dello Stato sul lascito di Rita Dell’Anna: abbiamo concordato di lasciare al demanio il 50% dei diritti maturati fino al 2007 e di acquisire totalmente quelli dal 2008 in poi, oltre alla villa di Viareggio. Ciò significa che la Fondazione incasserà più di un milione per la quota parte dei diritti maturati e circa 600.000 euro all’anno per gli anni successivi. Infine abbiamo convenuto sulla necessità di coinvolgere tutti gli enti per seguire le iniziative di promozione per la riapertura della casa natale prevista per settembre. Siamo alle soglie – ha concluso il Sindaco – di un cambiamento radicale nel modo di operare della Fondazione”. A sua volta il presidente della Provincia Stefano Baccelli ha aggiunto:” Credo che la “nuova” Fondazione Puccini, così come la stiamo ridisegnando in questi giorni, abbia delle potenzialità incredibili sia in termini culturali che in termini finanziari. Dalla Fondazione, infatti, potranno nascere stimoli e iniziative dirette all’intero territorio provinciale e queste saranno in grado non solo di auto sostenersi economicamente, ma anche di produrre entrate e ricchezza. Proprio per questo motivo ritengo necessario un lavoro di promozione a livello internazionale e un’azione di gestione coordinata, curata da professionisti dalla cultura manageriale. Tutto questo è il risultato di un lavoro di squadra che auspico possa applicarsi anche ad altri settori della vita culturale e sociale. Lucca ora merita una struttura unica per la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale, capace di far sintesi di tutte le espressioni del territorio”. Per il Presidente della Camera di Commercio  Claudio Guerrieri, le risorse di cui la Fondazione entrerà in possesso andranno sapute gestire: “La Fondazione  ora è come un’ereditiera che tutti vorrebbero sposare perché è entrata in possesso di un patrimonio considerevole”. In rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio, Marcello Petrozziello ha sottolineato il ruolo della Fondazione per la promozione sociale, culturale e turistica del territorio. Anche il direttore della Fondazione Puccini Gabriella Biagi Ravenni si è detta soddisfatta dell’accordo raggiunto :” E’ un percorso che non è cominciato ieri, ma è partito nel tempo”, ricordando anche l’iniziativa “Puccini e Lucca” nel mondo che sta andando avanti da un paio di anni e che sta promuovendo la città ed il maestro in tutto il mondo. Infine l’assessore alla cultura Letizia Bandoni:” Questa deve essere un’occasione perché tutti gli enti si adoperino fino da subito in sinergia per la Fondazione Puccini, come il comune ha fatto fino ad oggi. Dovremo stringere accordi di collaborazione con enti ed associazioni presenti sul territorio come il Festival Pucciniano”.

Barbara Di Cesare

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