Emergenza rifiuti in Calabria, la discussione approda alla Camera

Sarà affrontata alla Camera dei Deputati la relazione territoriale, sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Interverranno diversi deputati calabresi tra cui l’onorevole del Pd, Franco Laratta che rileva come “l’emergenza rifiuti sta per scoppiare anche in Calabria. Ma dalla Regione sono un assordante silenzio!”. “Sono 30.824 illeciti ambientali accertati nel 2010, 84 al giorno, 3,5 ogni ora; 19,3 miliardi di euro di fatturato; 2 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrati; 26.500 nuovi immobili abusivi stimati; 290 i clan coinvolti; Campania e Calabria sempre in testa alla classifica dell’illegalità ambientale. Nel complesso, la Campania continua ad occupare il primo posto nella classifica dell’illegalità ambientale – rileva Laratta – con 3.849 illeciti, pari al 12,5% del totale nazionale, seguita dalle altre regioni a tradizionale presenza mafiosa: nell’ordine Calabria, Sicilia e Puglia, dove si consuma circa il 45% dei reati ambientali denunciati dalle forze dell’ordine nel 2010. La situazione che si è determinata non può consentire alla Regione, che è responsabile in termini di pianificazione, di scaricare le responsabilità sul sistema degli enti locali. Davanti a tutto questo. È chiaro che il Governo non può far finta di non conoscere la drammatica situazione in cui versa la Calabria nel settore dei rifiuti; ed è importante e urgente sapere cosa fare per evitare un danno incalcolabile alla Calabria e a tutti i calabresi. Così come è importante capire, sapere,cosa intenda fare la Regione Calabria, che su questo tema sembra del tutto disinteressata, assente, incapace di darsi una linea ed ha sciupato perfino quello che di importante, anche se non del tutto sufficiente, era stato avviato nel corso degli ultimi anni della scorsa legislatura. Non vorremmo trovarci nel pieno dell’esplosione dell’emergenza rifiuti senza che la Regione non abbia mosso un dito. E la risposta non può più essere quella di scaricare rifiuti nelle piccole e insufficienti discariche  comunali, vedi il caso di San Giovanni in Fiore che ha dovuto raccogliere i rifiuti di decine di comuni disperati. Una realtà quella silana, lontana da condizionamenti mafiosi e malavitosi, che si è vista per mesi costretta a fare della propria discarica , la discarica di tutti.  Con risultati che tutti potete immaginare: discarica esaurita, e ben presto anche questa realtà andrà in emergenza. Ogni giorno, i mezzi della raccolta dei rifiuti, vagano da un angolo all’altro della Calabria, percorrendo centinaia di Km, inquinando, creando ingorghi, danni all’ambiente, con costi da capogiro per le esangue casse comunali. Fino a quando questo può continuare. Vorremo saperlo dalla Regione Calabria, vorremmo saperlo dal Governo nazionale. Soprattutto ora che abbiamo i dati, abbiamo i rapporti, abbiamo analizzato il tutto. E conosciamo quindi la gravità del problema rifiuti in Calabria. Ci piacerebbe ancora sapere come è stato speso dal 1998 ad oggi, oltre un miliardo di euro per l’emergenza rifiuti; chi ha utilizzato risorse ed uffici pubblici per affari privati, per imprese amiche, consulenze clientelari, ed ha anche favorito le società di provenienza criminale. E’ urgente che la Regione Calabria si muova”.

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