Ironia! Altro che fine del mondo: gli alieni sono arrivati, ma volevano solo una margherita con doppia mozzarella

di Gianluca Bufala (nome di fantasia)

Ci avevamo sperato tutti, ammettiamolo. Dopo decenni di profezie Maya scadute, calcoli di Nostradamus interpretati male e “contattisti” che ogni martedì annunciano lo sbarco imminente sui social, gli alieni sono finalmente arrivati. Ma invece di portarci la tecnologia a curvatura o di polverizzare i monumenti nazionali come nei migliori blockbuster di serie B, hanno puntato dritti al citofono della pizzeria “Da Giggino”.

L’avvistamento, avvenuto all’ora di cena (coincidenza? Io non credo), ha confermato i peggiori timori dei complottisti: le astronavi non sono alimentate ad antimateria, ma a profumo di basilico.

Profezie vs. Realtà: il grande flop dei Maya

Dimenticate i cataclismi e i mari che si alzano. Le millenarie profezie che circolano ciclicamente sul web, quelle che promettono “sette giorni di buio” o “l’ascesa di una nuova coscienza cosmica”, hanno omesso un piccolo dettaglio tecnico: il viaggio interstellare mette un appetito pazzesco.

“Eravamo pronti con i cappellini di stagnola e i kit di sopravvivenza”, ha dichiarato un ufologo locale visibilmente deluso mentre osservava un disco volante parcheggiato in doppia fila davanti a una rosticceria. “Mi aspettavo messaggi di pace universale o istruzioni per salvare il pianeta, e invece il capitano della flotta mi ha chiesto se la ‘Diavola’ fosse davvero piccante o se fosse solo marketing terrestre”.

Il panico nei salotti televisivi

Mentre i talk show di approfondimento cercavano disperatamente di collegare l’evento all’allineamento dei pianeti o ai cerchi nel grano (scoperti poi essere solo macchie di olio su cartoni della pizza abbandonati), la popolazione ha reagito nell’unico modo possibile: postando meme.

Le autorità hanno invitato alla calma, ma il vero caos si è scatenato quando si è diffusa la notizia che gli alieni avrebbero intenzione di testare la famigerata “pizza all’ananas”. In quel momento, la diplomazia terrestre ha vacillato: fonti vicine al Ministero dell’Interno suggeriscono che, in quel caso, l’invasione non sarebbe più stata pacifica e avremmo risposto con il lancio di croste di pane duro.

Cosa ci riserva il futuro?

Se la prossima profezia in scadenza per il 2027 prometteva l’apertura di un portale dimensionale, oggi sappiamo che probabilmente sarà solo l’apertura di una nuova catena di franchising galattico. Resta solo un dubbio: dopo aver assaggiato la nostra cucina, gli alieni ci aiuteranno a risolvere il riscaldamento globale o si limiteranno a chiederci se accettano i pagamenti con i crediti galattici o se serve il POS?

Nell’attesa del prossimo “fine del mondo” previsto per venerdì prossimo, vi consigliamo di tenere un trancio in caldo. Non si sa mai chi potrebbe bussare alla porta.

Stamani ironizziamo sul tema, senza essere dissacranti, ma evidentemente ironici. Tutto può succedere, ma ad oggi la fantascienza lasciamola alla fantasia. Ed ecco come sarebbe la nostra fantasiosa notizia, ve la proponiamo, per sorridere un po’!

Invasione aliena a Napoli?! Il mondo sottosopra per un trancio di pizza!

L’umanità si è sempre preparata al peggio: attacchi nucleari, pandemie, buchi neri. Ma nessuno, proprio nessuno, si sarebbe mai aspettato un’invasione aliena per… la pizza. Sì, avete capito bene. Nelle prime ore di oggi, in un evento che ha lasciato gli scienziati perplessi e i pizzaioli in allerta, una flotta di dischi volanti ha fatto la sua comparsa nei cieli di tutto il mondo, con un messaggio chiaro e inequivocabile: “SIAMO VENUTI PER LA VOSTRA PIZZA”.

Le prime testimonianze arrivano da una tranquilla periferia americana, dove un gruppo di amici, intenti in un pigiama party a base di pizza e film horror, è stato colto di sorpresa. “Stavamo solo guardando ‘L’invasione degli Ultracorpi’ e ci siamo ritrovati nel bel mezzo della nostra versione”, ha dichiarato un ancora sconvolto Kevin, mentre stringeva al petto l’ultima scatola di pizza rimasta. Gli alieni, a quanto pare, non sono arrivati con armi laser o raggi traenti per rapire gli umani, ma con forchette e coltelli giganti e un’insaziabile fame di impasto, pomodoro e mozzarella.

Il leader della flotta aliena, un essere verdognolo con un cappello da chef e un sorriso che tradiva un desiderio ardente di “quattro formaggi”, ha comunicato tramite un rudimentale sistema di traduzione universale. “Abbiamo viaggiato per miliardi di anni luce. Abbiamo osservato la vostra civiltà, le vostre guerre, le vostre conquiste scientifiche. Ma ciò che ha catturato la nostra attenzione, ciò che ci ha spinto a intraprendere questo viaggio interstellare… è stata la vostra pizza”, ha dichiarato il Capo Chef Galattico K’tharr, con la voce che sembrava un misto di ronzii e fruscii.

Le reazioni a terra sono state contrastanti. C’è chi si è barricato in casa con le scorte di cibo, chi ha cercato di contrattare con gli alieni offrendo la ricetta segreta della nonna e chi, come il sindaco di Napoli, ha prontamente dichiarato lo stato di emergenza culinaria, mettendo in sicurezza i pizzaioli più esperti e le scorte di farina. “Non permetteremo che la nostra pizza, patrimonio dell’UNESCO, finisca nelle mani… o meglio, nelle pinze… di questi esseri spaziali!”, ha tuonato il sindaco, annunciando la creazione di una “Guardia della Pizza” composta dai migliori maestri pizzaioli.

Nel frattempo, il mercato nero della pizza è esploso, con un trancio di margherita venduto a prezzi astronomici. Le catene di fast food stanno cercando di capitalizzare sulla situazione, lanciando “pizza anti-alieno” con ingredienti piccanti, nella speranza di scoraggiare gli invasori. Ma gli alieni sembrano apprezzare anche il piccante.

Gli esperti di contatto extraterrestre stanno cercando di capire come gestire la situazione. “È un’invasione pacifica, ma con implicazioni gastronomiche devastanti”, ha commentato la Dottoressa Anya Sharma, astrofisica. “Sembra che il loro unico scopo sia assaporare ogni singola pizza sul pianeta. Dobbiamo trovare un modo per soddisfare il loro appetito senza svuotare le nostre pizzerie.”

La domanda che tutti si pongono ora è: cosa succederà quando gli alieni avranno mangiato tutta la pizza? Torneranno a casa, sazi e felici, o chiederanno il bis? E, soprattutto, qualcuno ha provato ad offrirgli una piadina? La saga della pizza intergalattica è appena iniziata, e una cosa è certa: l’umanità non guarderà mai più un cartone di pizza nello stesso modo.