Maltempo al Sud, Talesa: “Sdegnato dalla narrazione sugli abusi edilizi. Così si giustificano ritardi e aiuti insufficienti”
«Sono profondamente sdegnato». Così Vincenzo Nicola Talesa interviene dopo il ciclone che ha colpito duramente il Sud Italia, criticando la lettura che – a suo giudizio – una parte dell’opinione pubblica, della stampa e delle istituzioni sta dando dell’emergenza.
Secondo Talesa, l’attenzione mediatica si sarebbe concentrata quasi esclusivamente su presunti abusi edilizi e sull’incuria del territorio, finendo per spostare la responsabilità delle conseguenze del disastro sulle comunità locali. Una narrazione che l’esponente giudica «parziale e strumentale».
«Come se lungo le coste avessero costruito solo i residenti del Sud – afferma – dimenticando che anche cittadini provenienti dal Nord, a nord di Gaeta, hanno edificato negli stessi territori». Un riferimento storico e simbolico, quello richiamato da Talesa, che rimanda alle dinamiche di lungo periodo nei rapporti tra Nord e Sud del Paese.
Per Talesa, questa impostazione rischia di diventare un alibi per giustificare «il ritardo e l’inadeguatezza degli aiuti che dovrebbero arrivare dopo un evento devastante», anziché affrontare con tempestività l’emergenza e la ricostruzione.
Nel suo intervento non manca una critica alla classe politica meridionale: «Basta con politici del Sud, di ogni schieramento, che finiscono per piegarsi agli interessi del Nord», sostiene, invocando una presa di posizione più netta a tutela dei territori colpiti e delle popolazioni coinvolte.
Le parole di Talesa si inseriscono in un dibattito sempre più acceso sulla gestione delle emergenze climatiche, sul racconto mediatico dei disastri naturali e sulle responsabilità istituzionali nella prevenzione e nel sostegno alle aree più fragili del Paese.
