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Autostrade, arrivano i limiti di velocità variabili decisi dall’Intelligenza artificiale: presto anche in Italia

I limiti di velocità in autostrada entrano in una nuova era. In Europa si sta infatti diffondendo un sistema di gestione dinamica della circolazione basato sull’Intelligenza artificiale predittiva, capace di modificare in tempo reale la velocità consentita in base al traffico, alle condizioni meteo, agli incidenti e persino ai livelli di inquinamento.

La sperimentazione più recente è partita in Spagna, lungo un tratto dell’autostrada AP-7 in Catalogna, tra El Vendrell e Maçanet de la Selva. Qui il limite ordinario di 120 km/h può aumentare fino a 150 km/h quando il traffico è scorrevole e le condizioni di visibilità sono ottimali. Al contrario, in caso di pioggia, nebbia, cantieri o congestione, il sistema può abbassare automaticamente il limite fino a 80 o 100 km/h. Tutte le variazioni vengono comunicate agli automobilisti attraverso pannelli luminosi intelligenti.

L’obiettivo è migliorare la sicurezza stradale e rendere più fluida la circolazione. Gli algoritmi analizzano continuamente i dati raccolti da sensori, radar e telecamere installati lungo le carreggiate, elaborando in pochi secondi la velocità ritenuta più sicura in quel preciso momento.

Germania e Francia utilizzano già da tempo sistemi simili. In Germania, dove circa il 40% della rete autostradale prevede limiti variabili, l’intelligenza artificiale viene impiegata soprattutto per ridurre gli incidenti nelle ore di punta e prevenire il cosiddetto “effetto collo di bottiglia”, causa frequente di tamponamenti a catena. In Francia, invece, i limiti dinamici vengono adattati soprattutto in base alle condizioni atmosferiche e ai livelli di inquinamento, con l’obiettivo di diminuire le emissioni nei grandi nodi urbani e aumentare la sicurezza in caso di asfalto bagnato o scarsa visibilità.

Anche il Regno Unito sta accelerando su questa strada. Nelle cosiddette “Smart Motorways” dell’area di Londra, le nuove telecamere intelligenti non si limitano a controllare la velocità variabile, ma riescono anche a rilevare contemporaneamente altre infrazioni, come l’uso del cellulare alla guida.

E l’Italia? Per ora il primo test è stato realizzato da Autostrade per l’Italia sulla Tangenziale di Napoli, in un tratto particolarmente trafficato tra Vomero e Fuorigrotta. La sperimentazione ha coinvolto sia veicoli connessi tradizionali sia un’auto a guida autonoma dotata del “robo-driver” sviluppato dal Politecnico di Milano.

Ma il progetto è destinato ad ampliarsi. Tra le tratte individuate per l’estensione del controllo dinamico della velocità figurano la A1 Milano-Napoli, in particolare il tratto Firenze Sud-Firenze Nord, il nodo urbano di Bologna, la A4 Milano-Brescia e la A26 con la Galleria Valsesia. Per la rete Anas, invece, i sistemi intelligenti interesseranno l’A2 Autostrada del Mediterraneo, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la Roma-Fiumicino e l’autostrada Palermo-Catania.

La prospettiva è quella di una rete stradale sempre più digitale, dove sarà l’Intelligenza artificiale a stabilire, istante dopo istante, quale sia la velocità più sicura da mantenere. Una rivoluzione destinata a cambiare il modo di guidare sulle autostrade europee.

Redazione

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