Reggio Calabria, il gelato artigianale guarda al mondo: sette Paesi protagonisti di Scirubetta 2026
Reggio Calabria si prepara ad accogliere maestri gelatieri da tutto il mondo. Dal 12 al 15 settembre 2026 il Lungomare Italo Falcomatà, nell’area della stazione Lido, ospiterà la nuova edizione di Scirubetta, il festival internazionale dedicato alla cultura del gelato artigianale. Un appuntamento che punta ancora una volta a portare la città al centro della scena internazionale del settore.
Saranno 34 i maestri gelatieri italiani e stranieri chiamati a confrontarsi sul Lungomare reggino, con una rappresentanza internazionale che coinvolge Germania, Giappone, Ungheria, Macedonia del Nord, Stati Uniti, Slovacchia e Belgio. Dal Giappone arriveranno inoltre due gelatieri provenienti da regioni differenti, rafforzando ulteriormente la dimensione internazionale della manifestazione.
La presenza di professionisti provenienti da sette Paesi rappresenta uno degli elementi centrali dell’edizione 2026 e conferma la capacità di Scirubetta di mettere in relazione esperienze, tecniche e culture gastronomiche differenti. Il gelato diventa così il punto d’incontro tra tradizioni locali e ricerca, identità territoriali e nuove interpretazioni del gusto.
Dalla scirubetta alle nuove frontiere del gelato
Il nome della manifestazione richiama lo sherbet, termine di origine araba legato alla tradizione delle bevande fredde e considerato tra gli antecedenti storici del gelato. La scirubetta, preparazione tradizionale calabrese a base di neve e miele, rappresenta in questo contesto il legame tra le radici antiche del territorio e l’evoluzione contemporanea del gelato artigianale.
Durante i quattro giorni del festival, il Villaggio Scirubetta proporrà degustazioni, dimostrazioni, laboratori, incontri con esperti, momenti di formazione, spettacoli e iniziative rivolte anche alle famiglie. Accanto ai maestri gelatieri saranno presenti alcuni chef calabresi, in un programma che punta a valorizzare il rapporto tra gelateria, alta cucina e produzioni del territorio.
Particolare attenzione sarà riservata anche al Bergamotto di Reggio Calabria, uno dei prodotti simbolo dell’area metropolitana, mentre il programma comprenderà due competizioni dedicate rispettivamente al sorbetto alcolico e al panettone gelato, con la finale della Summer Edition della quarta edizione.
Il pubblico protagonista insieme alla giuria tecnica
Come nelle precedenti edizioni, Scirubetta affiderà una parte importante della competizione al pubblico. La giuria popolare sarà chiamata a scegliere il gusto più apprezzato, mentre una giuria tecnica composta da professionisti del settore valuterà le creazioni secondo criteri quali tecnica, equilibrio e innovazione.
Una formula che mette a confronto il giudizio degli addetti ai lavori con quello dei visitatori e che contribuisce a rendere il festival un appuntamento non soltanto professionale, ma anche fortemente partecipato.
Reggio Calabria al centro dell’attenzione nazionale
L’edizione 2026 punta inoltre a rafforzare la presenza di Scirubetta nel panorama nazionale. Sono attesi televisioni, giornalisti, redazioni, influencer e digital creator, mentre gli incontri e i talk ospitati all’interno del Villaggio affronteranno temi legati alle filiere, alle materie prime e alle prospettive del comparto del gelato artigianale.
Dietro la manifestazione è già al lavoro la macchina organizzativa guidata dal presidente Angelo Musolino insieme alla squadra Conpait, impegnata nella selezione dei partecipanti, nella logistica, nell’accoglienza e nei rapporti istituzionali.
La manifestazione si avvale del coinvolgimento della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Reggio Calabria, di Arsac, degli sponsor e della rete Conpait.
Con la presenza di maestri gelatieri provenienti da Europa, Asia e Stati Uniti, Scirubetta 2026 si presenta dunque come un appuntamento di dimensione internazionale che punta a consolidare il ruolo di Reggio Calabria come luogo di confronto e valorizzazione della cultura del gelato artigianale, intrecciando promozione del territorio, tradizione e innovazione.
