Paolo Carbone a Bangkok: dal vertice di IMEKO alla sfida del “1 bit”

Il presidente della Confederazione internazionale della metrologia guida il General Council e poi interviene a IMSA 2026 su un tema che mette alla prova i limiti dell’informazione nei sistemi di misura

È una settimana di particolare rilievo internazionale per Paolo Carbone, protagonista a Bangkok di due appuntamenti strettamente legati al mondo della metrologia, della strumentazione e dell’elaborazione dei segnali.

Carbone è infatti presidente di IMEKO – International Measurement Confederation, organizzazione internazionale che riunisce realtà scientifiche e professionali attive nel campo della misurazione. Un incarico di vertice che lo porta proprio in questi giorni a presiedere le attività del 70° General Council e delle sessioni congiunte del Technical Board, in programma il 24 e 25 agosto a Bangkok. La stessa Costituzione di IMEKO stabilisce che il presidente rappresenta l’organizzazione e presiede il General Council, che costituisce il suo massimo organo di governo.

Il calendario non si ferma però al vertice istituzionale. Dal 26 al 28 agosto Bangkok ospita infatti IMSA 2026 – International Conference on Measurement Sciences and Applications, dove Carbone è stato invitato come speaker nell’ambito del sottotema “Communication and sensing”.

Ed è qui che emerge il titolo destinato a catturare l’attenzione: “Identification of Trigonometric Polynomials from 1-Bit Irrational Sampling”.

La sfida racchiusa in un solo bit

Dietro una formulazione estremamente tecnica si nasconde una questione affascinante: quanto è possibile conoscere di un segnale quando l’informazione disponibile per ogni campione viene ridotta a un solo bit?

La presentazione riguarda l’identificabilità di polinomi trigonometrici reali attraverso osservazioni a un bit raccolte utilizzando fasi di campionamento irrazionali. Il lavoro analizza in particolare quanto la possibilità di identificare correttamente il segnale dipenda dal modello di disturbo presente durante l’acquisizione.

Secondo la descrizione ufficiale di IMSA 2026, il problema si colloca all’intersezione fra low-bit sensing, inferenza statistica e analisi armonica ed è legato alla crescente importanza dei sistemi nei quali acquisizione ed elaborazione devono funzionare con risorse limitate. I risultati esaminano tre differenti regimi di disturbo e forniscono un’analisi teorica dell’identificabilità in condizioni di campionamento strutturato, con possibili applicazioni nei sistemi che utilizzano la conversione analogico-digitale a un bit.