Napoli, arte e libertà al femminile: inaugurata la mostra a Sant’Aniello a Caponapoli

Nel segno del 25 aprile, giornata simbolo di libertà e partecipazione, si è aperta a Napoli la mostra ospitata presso la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, cuore del secondo appuntamento della decima edizione del progetto dedicato alle donne artiste e alla cultura di genere.

L’inaugurazione si è svolta venerdì 24 aprile 2026 alle ore 11.30, dando il via a un percorso che celebra dieci edizioni e sedici anni di attività legati alla valorizzazione della creatività femminile. L’iniziativa si inserisce nel lavoro della Biblioteca Anna Caputi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ed è curata da Maria Cristina Antonini e Agnese Fornito.

La mostra nasce dall’esperienza di un laboratorio fondato sulla pratica del “partire da sé”, un approccio profondamente radicato nella cultura e nei linguaggi delle donne. Non si tratta di un esercizio individuale, ma di un processo condiviso: la ricerca personale diventa materia collettiva, capace di trasformarsi in patrimonio comune attraverso l’arte.

Il percorso espositivo si sviluppa su un doppio binario metodologico: da un lato la narrazione, con testimonianze e riflessioni di artiste e pensatrici; dall’altro l’esposizione delle opere, che traducono l’esperienza vissuta in creazione concreta.

Protagoniste dell’iniziativa sono le artiste Maria Cristina Antonini, Rita Casdia, Agnese Fornito, Ilaria Sagaria ed Eva Santos, insieme alle allieve coinvolte nel progetto Proben 24/25, in un dialogo intergenerazionale che rafforza il valore formativo e culturale dell’esperienza.

Il progetto, avviato lo scorso marzo con un’esposizione di libri d’artista, si concluderà a maggio con la presentazione di una pubblicazione celebrativa. Nel frattempo, il pubblico è invitato a partecipare attivamente agli eventi con un gesto simbolico: “porta un libro, porta un fiore”.

La mostra sarà visitabile fino al 17 maggio 2026, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00, presso la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, in Vico Sant’Aniello a Caponapoli 9.

In una giornata come quella del 25 aprile, il valore dell’iniziativa assume un significato ancora più profondo: l’arte diventa spazio di libertà, memoria e condivisione, capace di dare voce a percorsi individuali che si intrecciano in una narrazione collettiva.