SPINEA (VENEZIA) – L’ultimo appartamento occupato al Villaggio dei Fiori non era libero: risultava ancora assegnato a una donna appena deceduta, e al suo interno erano presenti i suoi effetti personali. I due occupanti entrati sabato scorso sarebbero stati “invitati” da altri abusivi del palazzo, accedendo tranquillamente dal portone principale, secondo quanto denunciano i residenti.
«È un racket, e non c’è nemmeno il tempo di chiudere le case», denuncia Insula, la società che per conto del Comune di Venezia gestisce le manutenzioni del condominio. L’episodio evidenzia una rete organizzata dietro le occupazioni abusive nella zona: l’appartamento non era sfitto, e il fatto rende ancora più grave la violazione, trattandosi di un alloggio destinato a un nuovo inquilino e con effetti personali dei familiari ancora presenti.
Fabio Raschillà, presidente di Insula, spiega che gli abusivi operano con strumenti professionali, sfondando qualsiasi chiusura: «Possiamo murare con mattoni, ma non abbiamo i mezzi per blocchi di ferro o reti termosaldate. Serve un intervento deciso delle forze dell’ordine». La situazione del Condominio Venezia rimane complessa, con regole e controlli sospesi tra le amministrazioni di Venezia e Spinea, lasciando residenti e famiglie in un limbo di sicurezza e degrado.
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