I nostri figli vivono felici fuori da questa società tossica, asseriscono i genitori che vivono in un bosco
VASTO – Una famiglia vive in un bosco e non vuole stare tra la massa della gente che vivono invece in città come formicai, ecco cosa dicono ai giudici; “i nostri figli vivono velici fuori da questa società tossica”. La famiglia che vive nel bosco non coi sta alla richiesta della procura. Fa molto discutere il caso di Catherine Birmingham, originaria di Melbourne, 45 anni, ex istruttrice di equitazione e del marito Nathan Trevallion, 51 anni ex chef e commerciante di mobili che hanno scelto di vivere in un bosco dell’Alto Vastese, a Palmoli, con i tre figli: due gemelli di 6 anni e una bambina di 8. Loro vivono da tempo felici e contenti in mezzo alla natura, danno una istruzione ai loro figli, li portano a fare esame a fine anno scolastico, quindi rispettano anche le leggi che lo consentono, ogni tanto vanno nei parchi cittadini, ma preferiscono vivere senza diavolerie moderne quali playstation, telefonini e quanto altro brucia il cervello degli adolescenti . La Procura minorile dell’Aquila, invece non ci sta ed ha chiesto un intervento urgente per “grave pregiudizio” nei confronti dei minori, in seguito alla relazione con cui i servizi sociali (dio ci aiuti) avevano proposto un piano minimo che prevedeva documentazione sanitaria, un alloggio adeguato e l’accesso a un centro educativo comunale. La famiglia invece si rifiuta e come riporta il quotidiano Il Centro, ha inviato una lettera al Tribunale. “I nostri figli sono felici senza smartphone, tv e scuola. Siamo contro questa società tossica, ma i bimbi li portiamo anche al parco, non vivono isolati”. Il tutto è scoppiato il 23 settembre dell’anno scorso quando per puro caso erano stati ricoverati in ospedale, a Vasto, per un’intossicazione da funghi raccolti proprio nel bosco. I carabinieri si recarono sul posto e scoprirono lo stato in cui vive la famiglia ispezionando la casetta nel bosco, la quale è alimentata da un pannello solare e per l’acqua usufruiscono di un pozzo. La gente sui social come Facebook da ragione alla coppia che ha scelto di vivere in libertà, ed anche io mi associo al pensiero di centinaia di persone ed a questa famiglia che non viola la legge, ma ha scelto di vivere in tranquillità fuori da schemi predefiniti, fuori da formicai che chiamiamo città .. qui di seguito vi voglio riportare alcuni commenti delle persone .
Le risposte della gente :
– Ma se sono scappati dalla loro terra per vivere come desideravano, i bambini hanno un’istruzione, hanno affermato che ogni fine anno scolastico li portano a fare un’esame per confermare il loro grado di preparazione. Cosa vi importa come vivono? Importante che non siano denutriti o maltrattati.
– Non hanno bisogno di niente, non creano problemi a nessuno, e se i ragazzi sono istruiti non vedo il problema .. abbiamo un sacco di famiglie disagiate e si fa finta di non vedere.
– I bambini vengono maltrattati?? NO. Loro sono felici xchè nn lasciarli in pace. Pensate piuttosto a quelle famiglie che nn hanno un minimo di responsabilità nei confronti dei figli, minori che a 12/ 13 anni che bevono e fumano, x nn parlare di quelle ragazzine conciate da adulte. È li che bisogna intervenire, nn con quella famiglia che nn dà fastidio a nessuno. – I bimbi stanno bene nn sono abbandonati ..
– Lasciateli stare, ognuno ha il diritto di vivere come vuole ,e crescere i figli come meglio crede. Chi lo dice che questo modo di vivere e’ sbagliato ,in una società tossica come la nostra.
– Questa società disprezza chi non si uniforma, ma sono proprio quelli che si escludono a dimostrarne il fallimento. massa di pecore fallite!!!!
– Come mai ad oggi nessun sinti dei campi nomadi è finito in casa famiglia nonostante lo squallore in cui vivono??
– Fanno bene isolati da questo schifo di mondo ..
– I PM e tutta la magistratura fanno i forti solo con le persone semplici, deboli e disponibili. Con i delinquenti veri e propri girano la testa dall’altro lato.
– Ha detto bene siamo in un mondo tossico dove gli adolescenti oramai sono gran parte scostumati ,dove prima però ci sono i genitori che sono più scostumati di loro ,ragazzi e ragazze lasciati allo sbaraglio dove oggi il cellulare a tavola a preso il posto delle posate dove tu gli parli e loro manco ti guardano in faccia ,oggi mancano i ceffoni a mano smerza ,manca il dialogo tra genitori e figli ,,mancano i NO ,manca tutto ,a scuola? Oggi le note sono all’ordine del giorno ma le sospensioni scarseggiano mancano i professori severi quelli che un tempo ti facevano mettere le ginocchia sul mais ,oggi anche x parlare con un professore ti devi prenotare sul cellulare ma x favore lasciate questi bambini nella natura almeno un giorno la natura li ringrazierà.
Queste sono una minima parte delle affermazioni di persone che vedono il gesto di questi genitori pulito, al contrario di quello che viviamo ogni giorno nelle nostre cittadine per non parlare delle città. Come dargli torto, io ero a scuola fino ad un paio di anni fa, provate a guardare nei libri dei vostri figli, mancano mille anni di storia, quindi i ragazzi non sanno da dove vengono e ne chi erano i loro antenati, ed i genitori? Sempre a spiare cosa si fa a scuola, la stessa scuola che è diventata una azienda, fanno businnes, con i progetti e progettini incassano bei soldini, ed a voi genitori vi fanno acquistare di tutto e di più, anche cose inutili, oltre ai libri che cambiano ogni anno come se gli egiziani o i babilonesi vanno in vacanza, o in pizzeria dietro l’angolo di casa. La legge permette che si studia a casa e che ogni fine anno scolastico i ragazzi si presentano per fare i compiti di verifica sulla loro preparazione ed istruzione, quindi dov’è il problema? E voi cari lettori cosa ne pensate ?
Avete mai visto bambini giocare nel bosco, rincorrersi felici, ect ect ect .. Rino LoGiacco

