Campania, sabato notte di paura: doppia scossa tra Irpinia e Campi Flegrei. Scuole chiuse ad Avellino

Una serata di sussulti in Campania, dove due distinti terremoti hanno scosso prima l’Irpinia e poi l’area dei Campi Flegrei. La terra ha tremato sabato sera alle 21.49 in provincia di Avellino: l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato una scossa di magnitudo 4 con epicentro a un chilometro da Montefredane, a una profondità di 14,1 chilometri.

Il sisma è stato distintamente avvertito in tutta la provincia di Avellino, nel Sannio e fino a Napoli. Molte persone sono scese in strada, ma fortunatamente non si registrano danni a persone o cose. Pochi minuti dopo la prima scossa, si sono verificate altre due repliche, di magnitudo 2.0 e 2.4, rispettivamente alle 21.50 e alle 22.08.

Lunedì le scuole rimarranno chiuse in diverse aree interessate dal sisma. Infatti la Prefettura di Avellino ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per lunedì 27 ottobre, al termine del Comitato di Coordinamento Soccorsi (CCS) convocato d’urgenza per valutare le misure preventive.

La scossa di sabato sera si inserisce in uno sciame sismico iniziato venerdì alle 14.40 con un terremoto di magnitudo 3.6, a una profondità di 16 chilometri ed epicentro nel piccolo comune di Grottolella. Da allora si sono susseguite altre scosse minori, tra cui una di magnitudo 3.1 nella mattinata di sabato.

L’area interessata non coincide con quella dei grandi terremoti storici che hanno colpito l’Irpinia nel 1962 e nel 1980, ma con una porzione secondaria del sistema di faglie regionali compreso tra Montefredane, Capriglia Irpina e Grottolella.

La situazione appare sotto controllo anche nei comuni limitrofi, come Atripalda, dove locali e attività sono rimasti aperti e la circolazione è regolare. Poco dopo la mezzanotte, tuttavia, un’altra scossa ha interessato la Campania: alle 00.51, una magnitudo 3.1 a 2 chilometri di profondità è stata registrata nell’area dei Campi Flegrei, zona già da mesi sotto stretta osservazione per il fenomeno del bradisismo. Secondo gli esperti, i due eventi non sarebbero collegati tra loro. Una notte di paura ma senza gravi conseguenze, che riaccende l’attenzione sul rischio sismico in una delle regioni più vulnerabili d’Italia.