Giovani imprenditori italiani contro la retorica della paura: “La vera battaglia è sociale ed economica”
Un giovane imprenditore campano lancia un appello contro la narrativa dominante sulle tensioni internazionali e invita a non farsi condizionare dalla paura.
«Ora basta – afferma Gianluca Iannotta, Ceo di Tublat – negli ultimi giorni non si parla d’altro che di un’Europa sotto assedio, con la Russia pronta ad attaccare. Ma la storia ci insegna che la politica internazionale non è mai una questione di buoni e cattivi: è sempre stata uno scontro di interessi».
Secondo l’imprenditore, l’allarme costante sull’invasione imminente non fa altro che rafforzare la NATO, consolidare la leadership statunitense in Europa e giustificare scelte economiche che gravano direttamente sui cittadini. «Miliardi finiscono nel riarmo e nelle spese militari, mentre noi affrontiamo tasse più alte, rincari dell’energia e tagli ai servizi» aggiunge.
Iannotta non nega le responsabilità di Mosca, ma invita a leggere oltre la narrazione semplificata del conflitto. «Il vero tema non è se la Russia attaccherà la NATO, ma a chi conviene che viviamo costantemente nella paura. Così non vediamo le vere cause dei conflitti: ambizioni geopolitiche, lotte per le risorse e interessi economici che nulla hanno a che fare con la sicurezza dei cittadini».
Il Ceo di Tublat conclude con una riflessione rivolta soprattutto alle nuove generazioni: «Il vero campo di battaglia non è al fronte, ma nella nostra capacità di fermarci, ragionare e non farci manipolare dalla paura. Solo così potremo difendere i nostri diritti e affrontare le disuguaglianze che crescono sotto i nostri occhi».
