Un abbraccio che non dimentica: la vicinanza della Guardia Costiera ai suoi figli feriti dall’ingiustizia
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota della Segreteria Generale Nazionale USIM. Fin da subito, come Associazione Sindacale, abbiamo levato la nostra voce a sostegno dei due militari della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, vittime di un vile atto di violenza dal chiaro sapore ‘ndranghetistico, avvenuto durante un normale controllo in mare. Un gesto ignobile che ha colpito non solo due servitori dello Stato, ma anche il cuore stesso della comunità che essi rappresentano.
Abbiamo condannato con forza quell’episodio, chiedendo con determinazione alla politica di intervenire per dotare il Corpo di maggiori strumenti e funzioni di polizia giudiziaria, e al tempo stesso abbiamo invocato dal Comando Generale un gesto di attenzione delicata e concreta nei confronti dei colleghi coinvolti, affinché il loro reimpiego potesse tener conto del benessere emotivo e familiare, profondamente incrinato da quella triste vicenda.
In questo solco si inserisce la giornata dell’insediamento dell’Ammiraglio Sergio Liardo alla guida della Guardia Costiera. Un momento solenne, in cui il nuovo Comandante Generale volle fortemente la presenza a Roma dei due militari, affinché la loro divisa – ferita ma mai piegata – fosse onorata davanti a tutta la famiglia del Corpo.
A margine della cerimonia, il Capo del Reparto Personale, Ammiraglio Aulicino, accompagnato dal Direttore Marittimo della Calabria, Ammiraglio Sciarrone, ha incontrato i due colleghi. Con parole cariche di umanità e di rispetto, ha ribadito la vicinanza della Guardia Costiera a chi, con dignità e comportamento esemplare, ha saputo dare lustro all’uniforme anche nel momento del dolore e dell’ingiustizia. Ha sottolineato come fosse prioritario garantire un reimpiego che ristori il benessere emotivo dei militari e delle loro famiglie, che con spirito di sacrificio hanno affrontato il peso di una ferita profonda, mantenendo un atteggiamento impeccabile, da esempio per tutti.
L’USIM desidera esprimere un sincero e commosso ringraziamento all’Ammiraglio Aulicino. Le sue parole e il suo impegno non sono solo un atto formale, ma un gesto di autentica sensibilità, che testimonia come la grande famiglia della Guardia Costiera non dimentichi mai i propri figli, soprattutto quelli più fragili e bisognosi di sostegno. Un grazie infinito, Ammiraglio, per avere dimostrato che la vicinanza e la cura possono restituire speranza dove la ferita sembrava insanabile.
Con la stessa forza e con il garbo che la contraddistinguono, l’USIM continuerà a portare avanti azioni concrete a beneficio del personale militare, con una visione propositiva rivolta sia al legislatore che alle Autorità militari sovraordinate. Lo faremo senza mai rinunciare a difendere le ragioni più nobili, quelle dettate dall’amore per l’uomo e per il bene comune.
