Sanità, polemica in Umbria: l’opposizione accusa la Giunta regionale di favorire il privato
Una delibera approvata in pieno agosto dalla Giunta regionale umbra guidata dal centrosinistra accende lo scontro politico sulla sanità. Secondo l’opposizione di centrodestra, il provvedimento segnerebbe un cambio di rotta rispetto alle posizioni difese in passato dagli attuali amministratori, aprendo la strada a un maggiore coinvolgimento del settore privato.
«Ma a sinistra non erano i paladini della sanità pubblica?», si legge in una nota diffusa da esponenti del centrodestra, che accusano la presidente Proietti e la sua maggioranza di aver compiuto un “dietrofront” rispetto alle battaglie condotte contro la precedente amministrazione. «Fino a pochi mesi fa – ricordano – proprio la Proietti e altri rappresentanti del centrosinistra contestavano duramente al centrodestra l’intenzione di “svendere” la sanità umbra ai privati. Oggi cosa è cambiato?».
L’opposizione denuncia inoltre l’aggravarsi delle criticità del sistema sanitario regionale: «Non solo più tasse per famiglie, lavoratori e imprese – sostengono – ma anche liste di attesa raddoppiate. L’incapacità e l’inadeguatezza di questa giunta diventano ogni giorno più evidenti».
Non mancano le critiche all’assessore Barcaroli, accusato di «farneticanti uscite» su possibili modifiche alle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari.
Gli esponenti del centrodestra, pur ammettendo la necessità di riflettere anche all’interno della propria coalizione dopo la sconfitta elettorale, invitano i cittadini umbri che hanno scelto di riportare la sinistra al governo regionale a valutare attentamente l’operato dell’attuale esecutivo. «I pazienti, le persone fragili e i malati di tumore meritano rispetto, così come tutti gli umbri. Non questo teatrino», concludono.
