A Perugia un bambino di Gaza per ricevere cure. Squarta: “Qui sarà protetto e amato”
È arrivato nella notte a Perugia un bambino di appena otto anni, proveniente dalla martoriata Striscia di Gaza. Il piccolo, con il corpo segnato dalla guerra ma lo sguardo determinato di chi non si arrende, è stato accolto all’Ospedale Santa Maria della Misericordia per ricevere le cure necessarie.
L’arrivo rientra nella più grande operazione umanitaria avviata dal Governo italiano, che ha permesso a decine di bambini feriti o gravemente malati di lasciare bombe e macerie per trovare assistenza negli ospedali del nostro Paese. Uno di questi piccoli pazienti è ora in Umbria, “nella mia città Perugia”, ha sottolineato l’europarlamentare Marco Squarta.
“Qui lo proteggeremo, lo cureremo e lo circonderemo di quell’umanità che ogni bimbo merita – ha dichiarato Squarta –. È un segno concreto di ciò che siamo: un Paese che non chiude gli occhi davanti al dolore innocente, che agisce e che salva vite”.
L’esponente umbro ha ringraziato il Governo italiano per la missione, sottolineando come l’Italia sappia “unire forza e compassione”. Squarta ha anche ribadito la sua posizione sul conflitto in corso: “Israele deve porre fine a questo massacro che va ben oltre il diritto di legittima difesa. È ciò che ho sostenuto in Europa e che continuerò a sostenere finché avrò voce. Gli innocenti, e soprattutto i bambini, devono essere messi al primo posto. Sempre”.
Il piccolo paziente, giunto nella quiete della notte umbra, resterà a Perugia per il tempo necessario alle cure. “Oggi – ha concluso Squarta – Perugia è la casa di un bambino di Gaza. E noi, come Umbria, saremo la sua famiglia”.
