Magia che risveglia la storia: i musei di Londra

A Londra, ogni giorno, si ripete una magia unica all’interno di molti musei. No, non stiamo parlando di ambienti polverosi zeppi di ciarpame insignificante! Immagina dei forzieri ritrovati con dei tesori inestimabili, pronti a essere conosciuti e apprezzati da tutti. Appassionati di storia o semplici turisti in cerca di un riparo dalla calura estiva che ormai lambisce anche la capitale britannica. Infatti, a differenza dei musei di tante altre capitali (e non solo), molti dei musei londinesi garantiscono libero accesso.

Scegliere tra centinaia di chicche culturali è difficile: meglio un’esibizione enorme, ricca di contenuti, oppure una gemma artistica più esclusiva e unica? Il segreto è saper scegliere e per questo scriviamo una guida utile e sintetica. Ogni museo può essere raggiunto in autobus, oppure con i classici taxi londinesi.

British Museum

Tra i più grandi musei al mondo, raccoglie oltre 2 milioni di anni di storia, ospitando capolavori come la Stele di Rosetta, mummie egizie, i tesori di Sutton Hoo e gallerie dell’arte islamica. Si trova in Great Russell Street, vicino alle stazioni Russell Square e Tottenham Court Road e ci si arriva anche in metro (Piccadilly Line). In genere è gratuito, salvo collezioni speciali, ma viene suggerita una piccola donazione. Il British Museum è frequentatissimo e conviene prenotare online e arrivare presto, oppure magari di venerdì sera, per approfittare dell’orario lungo, quando in molti preferiscono passare la serata altrove.

Una storia tutta da scoprire, il tetto in vetro è molto caratteristico e la luce del sole illumina una facciata in pietra bianca e la più grande piazza pubblica coperta in Europa. Ma l’edificio è solo il punto di partenza, al cui interno si spiegano intere epoche storiche. Dal filmato sugli antichi Egizi alla mummia vera in esposizione, a pochi centimetri (ma ben protetta da teche per evitare contaminazioni).

Garden Museum

Il Garden Museum è un museo unico del Regno Unito dedicato alla storia dei giardini e del giardinaggio; si trova nella chiesa medievale di St Mary-at-Lambeth, che ospita anche le tombe di giardinieri famosi. Si trova in Lambeth Palace Road, con vista sul Tamigi e Westminster e ci si arriva da varie stazioni (Vauxhall, Westminster, Waterloo o Lambeth North). L’accesso alla chiesa è gratuito per la navata e il giardino, mentre per le mostre bisogna pagare un biglietto acquistabile in loco.

È una gemma rara che espone di volta in volta dipinti, attrezzi e altri oggetti significativi che omaggiano un impiego tanto caro alla patria dei mitici prati all’inglese (per non parlare di parchi naturali e giardini in stile). Si passa dagli acquerelli ai tagliaerba primordiali, una lunga storia ricca di curiosità.

Twist Museum

Il Twist Museum rappresenta il paradosso di una metropoli globale, centro finanziario d’eccellenza, che però ospita persone di ogni tipo, inclusi gli amiconi sempre pronti a condividere una birra al pub all’angolo. È una struttura recente con oltre 60 installazioni interattive di illusioni ottiche, frutto di collaborazione tra artisti, psicologi e neuroscienziati. Un mondo in cui quasi nulla segue una logica comune, mentre tutto è più che reale. Situato in Oxford Street e raggiungibile in metro (Oxford Circus), l’ingresso costa sulle 15-19 sterline.

Le tecnologie utilizzate sono molteplici e all’avanguardia: tecnologia e scienza, arte e design, touchscreen e sensori elettromagnetici, fino all’arte interattiva che imita i gesti dei visitatori. Sotto molti aspetti, somiglia ad alcuni dei migliori giochi da casinò online dalle interfacce interattive e accattivanti. Un’esperienza di immersione totale che lascia divertiti e anche una sfida all’immaginazione.

Museo della casa

Un tempo noto come museo Geffrye, il “Museum of the Home” narra l’evoluzione dell’ambiente domestico britannico dal 1600 ai giorni nostri, attraverso stanze d’epoca restaurate e mostre cronologiche che attraversano secoli della storia londinese. Collocato tra case del Settecento, propone uno spaccato della vita della classe media col passare dei secoli. L’ingresso è gratuito, ma è chiuso il lunedì.

Una sala pannellata di quercia del 1630, una sala in stile re Giorgio seguita da una in stile regina Vittoria: ogni ambiente è una macchina del tempo che cristallizza un momento di autentica esperienza, tutta originale, dai tessuti alle decorazioni.

Design Museum

Il Design Museum è un museo internazionale del design contemporaneo: architettura, grafica, moda; tra le esposizioni recenti anche molti italiani, tra cui Enzo Mari, Ettore Sottsass e la moda italiana dal dopoguerra a oggi. L’ingresso al palazzo è gratuito, ma alcune esposizioni sono a pagamento. Lo si trova all’interno dell’edificio del Commonwealth Institute, in Kensington.

L’edificio è già di per sé affascinante, con una linea slanciata ma sinuosa e toni di legno adatti a un luogo che celebra il design. Ci si trova di tutto, dalla classica Vespa alle confezioni ecosostenibili. Al momento, la mostra permanente Designer Maker User accompagna nel percorso del design moderno, dall’idea iniziale (concept) agli utilizzi finali.

Collezione Wallace

La Wallace Collection è una collezione privata donata allo stato nel 1897. Presenta capolavori della pittura francese e fiamminga, porcellane Sevres, armi e armature. La si trova in Hertford House, che in passato ospitò la marchesa di Hertofrd e sir Richard Wallace. Passata la soglia della casa, si entra in un mondo di splendore aristocratico e di fasto artistico. Le pareti ospitano lavori di Rembrandt, Velázquez, Tiziano, ma l’ambiente non è quello freddo di una pinacoteca e fa sentire come a casa propria ogni visitatore.

Victoria & Albert Museum

Soprannominato in gergo “V&A”, è in realtà il più grande museo di arti decorative del mondo; 2,8 milioni di oggetti in 145 gallerie, dall’antichità a oggi; la sezione di scultura rinascimentale italiana è notevole: tra gli altri, sono esposti capolavori di Donatello, Giambologna, Leonardo. Ottima anche la sezione dedicata alla moda italiana (Valentino, Pucci e altri).

Oltre dieci chilometri di gallerie, dalla porcellana cinese alla fotografia sono un’impresa che non si improvvisa. Per affrontarla al meglio, all’interno si trova anche il primo ristorante-museo al mondo. Un particolare aspetto è il tocco umano che trasforma una serie di oggetti protetti da teche in momenti di vita reale: dagli abiti nuziali del XVIII secolo ai mobili di case qualunque, diventati pezzi di storia.