Addio a Mario Catizone, gentiluomo della cultura e della politica. I funerali a Roma e Pizzo

di Giuseppe Sarlo *
Sono stato colto da profonda emozione. La notizia è di quelle più sconvolgenti che ti fanno salire i brividi alla schiena, che non vorresti mai apprendere e dare.
Roma, nel breve volgere di due anni, improvvisamente, mi trafigge ed in modo pesante e avvilente, il cuore. Per la seconda volta, dopo Camillo, la vita della mia famiglia subisce un altro insopportabile k o.
Ieri pomeriggio, alla Balduina, si è spento, serenamente, Mario Catizone, 79 anni lo scorso 30 maggio. Uno degli affetti più cari e consolidati. Con lui se ne va un pezzo bello, importante, della mia vita. Avvocato, intellettuale, uomo dotato di carisma, amato da tutti, in possesso di notevoli virtù, prestato per qualche anno alla politica come consigliere comunale di Alleanza Nazionale, è stato anche fondatore di una creatura giornalistica chiamata “Identità”. Si è speso per molto tempo nella ricerca di un filone socio- culturale utile per promuovere l’immagine ideale ed il percorso adeguato per proporre Pizzo capitale dell’accoglienza, della cultura, dell’arte, dell’ambiente. Questo avveniva nel corso dei suoi accattivanti incontri nei tavoli- pensatoio di Piazza della Repubblica, a Pizzo.
Come dimenticare gli argomenti di punta che affollavano le nostre menti, gli incontri tra Vibo, Pizzo e Roma, tutti propiziati dal grande afflato costruito nella infanzia, nella scuola, nel periodo universitario e soprattutto nelle iniziative di forte coinvolgimento sociale. Quanti bei momenti trascorsi insieme con Giovanna e Adele a godere festosamente gli eventi più belli delle nostre famiglie. Il barone Mario Catizone era per tutti una persona meravigliosa.
Pizzo amava il suo stile di vita, il suo modo di essere perfetto gentleman e di cittadino pronto a spendersi per aiutare chiunque avvertisse momenti di difficoltà. Era polo di attrazione per chi contribuiva ad aiutare Pizzo ad uscire dalla morsa del pressapochismo.
Negli anni più goliardi era diventato l’allenatore di una affiatata “squadra del cuore ” scrivendo una bella pagina di storia su Pizzo e dintorni e di cui facevano parte, tra gli altri, Tony Picciolo, Vannino De Jorgi, Franco Scordamaglia, Aldo Spasari, Raffaele Riga, Ciccio
Manno, Enzo Rocca, Rocco Buffone, Micuccio Boragina e tanti altri.
Il barone Mario Catizone, così mi piaceva chiamarlo per le sue origini aristocratiche ed appartenenza ad una delle famiglie più in vista della Catanzaro di ieri, è stato una delle espressioni più in vista della nobiltà calabrese. Non ha mai aspirato a primi piani e immagini da copertina.
A Roma ha conosciuto la donna che ha sposato e reso eternamente felice e che ha occupato il posto più importante nel suo cuore, la dott.ssa Giovanna Barcherini, segretaria particolare dell’inventore e Direttore Generale della Rai Ettore Bernabei, Presidente anche della più importante Azienda dell’Iri, l’Italstat.
Tra Mario e Giovanna c’era uno splendido feeling.
Negli ultimi anni quando la sofferenza ha preso il sopravvento le cure di Giovanna si sono rivelate di straordinario effetto. Gli è stata a fianco, momento per momento, offrendo ogni amorevole sostegno, senza concedersi pause di sorta, rispondendo con grande prontezza agli sguardi sorridenti che chiedevano aiuto. Quando, ieri, il suo grande cuore ha cessato di battere, a rappresentare il nostro abbraccio fraterno al suo capezzale era presente Karen cui Mario era molto legato.
L’assistenza di Giovanna a Mario, in ogni momento della vita, è scritto in un diario d’amore de amicisiano. La nostra più affettuosa vicinanza anche a Donna Rachele Catizone ved . De Iorgi, amabile sorella di Mario. I funerali si svolgeranno domani giovedì alle ore 10 nella Chiesa di San Pio X in piazza Balduina a Roma. Dopodomani venerdì, alle ore 11, a Pizzo, nella Chiesa di San Giorgio, verrà celebrata una Santa Messa e la benedizione della salma che verrà tumulata, subito dopo, nella Cappella di famiglia nel cimitero di Pizzo.
* Riceviamo e pubblichiamo
