Napoli, trasporto pubblico nel caos: riduzioni e chiusure improvvise colpiscono metro e funicolari anche in piena estate
In una città ancora piena di residenti e affollata di turisti, si aggrava la crisi del trasporto pubblico napoletano. Dopo la sospensione di diverse linee su gomma e la chiusura della tratta Piscinola–Colli Aminei della Linea 1 della metropolitana (prevista fino al 15 settembre), da oggi arriva anche la drastica riduzione del servizio delle funicolari cittadine.
A denunciarlo è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari ed ex presidente della Circoscrizione Vomero, che parla di un “vero e proprio disastro organizzativo” ai danni di residenti e turisti.
Nella serata di oggi, domenica 13 luglio, le funicolari Centrale e Chiaia effettueranno l’ultima corsa alle ore 22:00, nonostante fosse previsto un prolungamento del servizio fino alle 00:30. Ancora più grave la situazione della funicolare di Mergellina, rimasta completamente chiusa per l’intera giornata festiva, senza alcun servizio sostitutivo.
“Un colpo durissimo alla mobilità serale – sottolinea Capodanno – che lascia interi quartieri e centinaia di turisti privi di collegamenti essenziali in una fascia oraria delicata”.
E non è finita. Anche per lunedì e martedì prossimi è prevista la chiusura anticipata della funicolare Centrale, che terminerà il servizio alle 22:00 invece delle consuete 22:30. “Il tutto – aggiunge Capodanno – senza alcuna comunicazione chiara né sul sito dell’azienda né all’esterno delle stazioni. Ho provato a chiedere spiegazioni ad alcuni dipendenti, ma nessuno è stato in grado di fornire risposte”.
Secondo i dati riportati dal presidente del Comitato Valori Collinari, ogni giorno feriale le quattro funicolari di Napoli trasportano circa 65mila passeggeri, tra cui migliaia di turisti. “È un sistema di trasporto rapido e fondamentale – spiega – che negli ultimi anni, specie d’estate, ha già subito frequenti interruzioni per carenza di personale. Temo che quanto accaduto oggi sia solo un antipasto di ulteriori tagli in vista nei mesi di luglio e agosto”.
Capodanno accusa anche la gestione comunicativa dell’intera vicenda. “Le decisioni vengono rese pubbliche sempre con grande ritardo, impedendo agli utenti di riorganizzarsi in tempo. Così si moltiplicano i disagi, soprattutto per i lavoratori”.
Il quadro, secondo l’attivista, è così caotico da aver dato vita a una sorta di gioco amaro tra i napoletani: “il totofunicolare, per indovinare giorno per giorno quale impianto resterà chiuso o ridurrà gli orari”.
Il silenzio delle istituzioni comunali alimenta la rabbia. “Da Palazzo San Giacomo nessun segnale – conclude Capodanno –. Il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore ai trasporti Edoardo Cosenza sembrano ignorare le difficoltà crescenti di migliaia di utenti, mentre il sistema del trasporto su ferro cittadino continua a perdere pezzi nell’indifferenza generale”.
