Prevenzione e salute a Lamezia Terme: bilancio positivo per la giornata organizzata da Aislec e partner sanitari
Un polo della salute a cielo aperto, nel cuore del Parco Peppino Impastato, ha accolto circa 150 cittadini per una giornata interamente dedicata alla prevenzione, all’ascolto e all’orientamento sanitario. L’iniziativa, promossa da Aislec (Associazione Infermieristica per lo Studio e la Ricerca delle Lesioni Cutanee), in collaborazione con lo Studio Associato Infermieristico “Casa tua la migliore cura!”, il Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie dell’Asp di Catanzaro e l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Catanzaro, ha tracciato un bilancio più che positivo.
L’obiettivo era chiaro: sensibilizzare la popolazione sull’importanza degli screening e della prevenzione, offrendo controlli gratuiti e consulenze mirate. Non solo analisi e numeri, ma anche un’azione concreta e proiettata al futuro: i dati raccolti saranno infatti utilizzati da Aislec per sviluppare strumenti operativi e studi volti a migliorare l’efficacia delle pratiche preventive.
Tra i servizi offerti: misurazioni di glicemia e parametri vitali, screening cardiologici con ECG, consulenze con nutrizionista e ostetrica, focus sulle lesioni cutanee con il protocollo PePiP (Pelle Pulita, Idrata e Protetta). La risposta della comunità è stata significativa:
- 44 le glicemie misurate, con 13 casi di valori elevati, tra cui 7 soggetti non noti come diabetici;
- 70 rilevazioni di pressione, frequenza cardiaca e ossigenazione, con 38 soggetti identificati come a rischio;
- 36 persone hanno richiesto indicazioni sulle lesioni cutanee;
- 20 cittadini hanno dialogato con la nutrizionista;
- 7 donne hanno usufruito della consulenza ostetrica.
«I numeri parlano chiaro – spiegano gli organizzatori –: iniziative come questa rappresentano un investimento prezioso per la salute pubblica. Un semplice controllo oggi può evitare gravi conseguenze domani».
Lo Studio “Casa tua la migliore cura!” ha ribadito l’importanza di portare la sanità sul territorio e nelle case, affiancando la dimensione domiciliare a quella pubblica e collettiva.
Il messaggio finale è forte: prevenire è prendersi cura, con competenza, ascolto e vicinanza. E quando la prevenzione diventa accessibile, capillare e partecipata, è l’intera comunità a guadagnarne.
