Scianó (Movimento Indipendenza): “Alemanno in carcere da sei mesi. Meloni è indifferente?”

“Gianni Alemanno è in carcere da quasi sei mesi. Giorgia Meloni sicuramente ne è a conoscenza. Secondo voi ne rimane indifferente, è dispiaciuta o altro?” È la provocatoria riflessione diffusa oggi da Pino Scianó, esponente del Movimento Indipendenza, che ha scelto i social per sollevare interrogativi sul silenzio del presidente del Consiglio nei confronti dell’ex sindaco di Roma, detenuto a Rebibbia.

La dichiarazione di Scianó, seppur breve, punta a far emergere un possibile imbarazzo politico o umano tra vecchi alleati. Alemanno, già ministro e figura storica della destra post missina, è stato per anni un riferimento per diversi esponenti oggi al governo. Il suo nome resta legato alla stagione politica della destra romana, che ha contribuito a formare l’attuale classe dirigente di Fratelli d’Italia.

Nel messaggio, Scianó si rivolge direttamente all’opinione pubblica, chiedendo se la premier sia rimasta impassibile di fronte alla sorte giudiziaria dell’ex primo cittadino, o se invece provi disagio o solidarietà. Nessun commento ufficiale, al momento, è arrivato da Palazzo Chigi o dall’entourage di Meloni.

La riflessione pubblica rilancia una questione più ampia, quella del rapporto tra politica e giustizia, soprattutto nei casi in cui ad essere colpiti sono esponenti di lungo corso della stessa area politica. E solleva un interrogativo: esiste ancora una forma di solidarietà interna tra chi ha condiviso un percorso nella destra italiana?