Massimiliano Marianelli, il professore dei ponti e del dialogo: l’Università di Perugia sceglie la persona oltre le fazioni

Il primo turno delle elezioni per il Rettorato all’Università degli Studi di Perugia ha segnato una rottura con il passato. Lontani i tempi in cui le contrapposizioni si esaurivano nello scontro tra aree disciplinari — umanisti contro scienziati — oggi la sfida è stata “politica”, “quasi ideologica”, riflettendo dinamiche che travalicano le antiche mura dell’ateneo.

In questo “clima teso”, di “scontro tra partiti”, il primo turno ha premiato una figura che si è posta al di sopra delle divisioni: Massimiliano Marianelli. Definito da molti “il professore dei ponti e del dialogo”, Marianelli ha saputo conquistare consenso proponendo un modello di università inclusiva, capace di ascoltare e di unire, piuttosto che alimentare le contrapposizioni.

I voti, come sempre, sono difficili da ricostruire nel dettaglio: docenti, studenti, personale tecnico-amministrativo. Troppe variabili, troppe supposizioni. Ma il dato politico e culturale è chiaro: la maggioranza ha scelto la persona, prima ancora del programma, premiando le sue qualità umane e il suo stile sobrio, lontano dalla partigianeria. 405 voti, un distacco enorme rispetto al secondo Daniele Porena. I numeri ufficiali parlano chiaro.

Nel secondo turno, previsto per il 17 giugno, dovrebbe consolidarsi questo risultato. Inoltre nelle prossime ore dovrebbero diventare ufficiali i sostegni di due o tre candidati rimasti esclusi dal ballottaggio, aprendo alla possibilità concreta di una vittoria piena e condivisa.

Marianelli ha costruito negli anni un’identità accademica fondata sull’etica delle relazioni e sull’umanesimo del confronto facendosi portatore di una visione culturale che rifiuta le barricate e promuove la complessità come valore.

In questo senso, la sua elezione (quasi certa) rappresenta molto più di un cambio al vertice: è un segnale. L’università italiana ha bisogno di figure che sappiano ricostruire comunità, ponti tra saperi, e dialogo tra persone. E la risposta dell’Unipg sembra essere già arrivata.