Il fischio finale di Istvan Kovacs conclude l’INTERminabile disfatta: passeggiano i galletti francesi

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Che tristezza. Un’Inter irriconoscibile, in una discutibile maglietta gialla, è stata umiliata e travolta dal Paris Saint-Germain nella finale di Champions League. Il fischio finale dell’arbitro Istvan Kovacs al 90’ ha sancito una disfatta senza appello: 5-0 per i parigini, superiori per energia, tecnica e organizzazione.

La squadra di Luis Enrique, giovane (età media 24,2 anni) e spietata, ha dominato in lungo e in largo. Il PSG si aggiudica così, meritatamente, la prima Champions League della sua storia, con la vittoria più larga mai registrata in una finale della massima competizione europea.

Un risultato che fa storia

Mai, nella storia della Champions League, una finale si era conclusa con cinque gol di scarto. Prima di oggi, il primato apparteneva al Milan: 4-0 al Barcellona nel 1994, stesso risultato contro la Steaua Bucarest nel 1989. Altre goleade memorabili furono il 4-0 del Bayern Monaco contro l’Atlético Madrid nel 1974 e il 7-3 del Real Madrid all’Eintracht Francoforte nel 1960. Ma nessuno aveva mai rifilato una “manita” in finale. Fino ad ora.

Una lezione totale

L’Allianz Arena di Monaco ha assistito a una vera e propria lezione di calcio. Il PSG ha imposto sin da subito un ritmo indiavolato, pressando alto, con una qualità tecnica e una velocità d’esecuzione che hanno completamente disorientato l’Inter.

Già nel primo tempo i francesi conducevano 2-0: apre le marcature Hakimi al 12′, su assist rasoterra di Doué. Lo stesso Doué raddoppia al 20’, complice una deviazione di Dimarco, finalizzando un contropiede iniziato da Kvaratskhelia e rifinito da Dembélé.

Nella ripresa il dominio continua: al 63’ Doué firma la doppietta con un rasoterra sul primo palo, servito da uno splendido tacco di Dembélé. Dieci minuti dopo, è lo stesso Dembélé a servire in profondità Kvaratskhelia per il poker. Chiude il conto il giovanissimo Mayulu, classe 2006, che al 90’ segna il 5-0 con un diagonale da posizione defilata, dopo uno scambio rapido con Barcolà.

Inter: notte fonda

Per l’Inter è una nuova notte amara. Dopo la delusione di Istanbul, anche Monaco regala solo rimpianti. Una stagione chiusa senza trofei: scudetto perso, Champions svanita in finale. Troppo forte questo PSG, troppo fragile l’Inter vista in campo. Un epilogo da incubo.