Tensioni crescenti tra Cina e Taiwan: esercitazioni militari e avvertimenti
La Cina ha avvertito Taiwan del rischio di un’intensificazione delle attività militari attorno all’isola. Il portavoce dell’Esercito Popolare di Liberazione, Wu Qian, ha dichiarato che “più gli elementi indipendentisti di Taiwan creeranno problemi, più si stringerà il cappio attorno al loro collo e più affilata sarà la spada sulle loro teste”. Ha inoltre invitato le autorità del Partito Democratico Progressista, attualmente al governo a Taipei, a “fermare le loro azioni separatiste”, avvertendo che, in caso contrario, si troveranno “senza via d’uscita”.
Pechino ha ribadito la propria posizione, affermando che esiste “una sola Cina e Taiwan è una parte inalienabile del suo territorio”. Wu ha inoltre accusato le autorità taiwanesi di intensificare le provocazioni separatiste, cercando l’indipendenza con il sostegno degli Stati Uniti e opponendosi all’unificazione con la forza, provocando indignazione tra i cinesi su entrambe le sponde dello Stretto di Taiwan.
Nel frattempo, il Ministero della Difesa cinese ha annunciato esercitazioni navali congiunte con Russia e Iran, denominate “Security Bond 2025”, che si svolgeranno questo mese nelle acque vicine al porto iraniano di Chabahar. Le manovre prevedono attacchi a obiettivi marittimi, ispezioni e arresti, gestione dei danni e operazioni di ricerca e soccorso, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione militare tra i tre Paesi.
Anche Teheran ha confermato la partecipazione alle esercitazioni, alle quali prenderanno parte navi da guerra e unità logistiche di Cina, Russia e Iran, con osservatori provenienti da Azerbaigian, Sudafrica, Oman, Kazakistan, Pakistan, Qatar, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Sri Lanka.
