Suzzara. Omicidio di Francesco Capuano: arrestata la figlia Rosa dopo tre mesi di indagini

carabinieri - Foto di djedj da Pixabay

Per quasi tre mesi si è parlato di un sicario a pagamento, di un regolamento di conti, di una vendetta familiare. Ma la verità dietro l’omicidio di Francesco Capuano, freddato con tre colpi di pistola alla testa il 23 dicembre scorso nel suo garage a Suzzara (Mantova), è stata finalmente svelata.

Mercoledì mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Mantova e della Compagnia di Gonzaga hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Rosa Capuano, 46 anni, figlia dell’ex bidello napoletano. La donna, disoccupata, è stata arrestata in provincia di Napoli, dove si trovava ospite di alcuni familiari dopo il sequestro dell’abitazione di Suzzara, dove viveva con il padre.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il movente dell’omicidio sarebbe legato al desiderio di Rosa Capuano di liberarsi del padre, una figura ritenuta possessiva, e alla sua convinzione di poter diventare l’erede universale dei beni paterni.

Rosa Capuano è ora indagata per omicidio volontario premeditato e detenzione illecita di arma comune da sparo. Era stata l’ultima persona a vedere il padre in vita prima dell’agguato nel garage: ai soccorritori, chiamati proprio da lei, aveva raccontato di essersi allontanata per un quarto d’ora per andare a prendere delle sigarette dimenticate in casa, e di aver trovato l’uomo ormai senza vita nell’auto, in una pozza di sangue.

Oggi i carabinieri hanno anche eseguito una perquisizione nell’abitazione di Ciro, l’altro figlio di Francesco Capuano, residente anch’esso a Suzzara.