Rottamazione quinquies: si apre un nuovo spiraglio?
Si fa sempre più concreta l’ipotesi di una nuova finestra per la rottamazione quinquies. A rilanciare il tema è la Lega di Matteo Salvini, ma soprattutto il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, che durante il convegno “Novità fiscali 2025” ha dichiarato il suo favore alla misura, pur con la dovuta attenzione ai conti pubblici. Tuttavia, restano da convincere il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e Fratelli d’Italia, che finora si è mostrato cauto.
Leo apre alla nuova rottamazione
Intervenendo al convegno organizzato dall’Ordine dei commercialisti di Torino, dall’Agenzia delle Entrate del Piemonte e dall’Unione Industriali di Torino, Leo ha sottolineato l’importanza della rottamazione quinquies per i cittadini ancora in debito con il Fisco. Ha poi paragonato l’iniziativa alla riduzione dell’Irpef per il ceto medio, sottolineando come entrambe richiedano una copertura finanziaria adeguata e il via libera della Ragioneria generale dello Stato.
Il viceministro ha anche difeso il concordato preventivo biennale, giudicandolo una misura “non ben compresa” e che necessita di correttivi per renderlo più efficace.
La proposta della Lega: 120 rate senza interessi
La Lega ha avanzato una proposta concreta per la nuova rottamazione: suddividere il pagamento delle cartelle in 120 rate mensili per un periodo di 10 anni, senza interessi né sanzioni. Secondo Salvini, questa soluzione potrebbe favorire il recupero delle tasse non pagate da circa 10 milioni di contribuenti.
La proposta ha trovato il sostegno di Forza Italia, mentre Fratelli d’Italia mantiene una posizione più prudente. L’obiettivo è garantire un equilibrio tra le esigenze dei contribuenti e la sostenibilità dei conti pubblici, considerando che il magazzino dei crediti fiscali ammonta attualmente a 1.207 miliardi di euro.
Il dibattito è aperto, e le prossime settimane saranno decisive per capire se la rottamazione quinquies diventerà realtà.
