I vacanzieri italiani amano i safari in Tanzania: un’avventura affascinante
“Credo di aver fatto la più bella esperienza della mia vita”. È una delle frasi più comuni pronunciate da vacanzieri italiani che hanno fatto un safari in Tanzania. I vacanzieri italiani amano tantissimo fare i safari in Tanzania. Chi già c’è stato la reputa un’avventura affascinante, un’esperienza da rifare assolutamente. Chi invece si ritrova a parlarne con amici, a guardare documentari in tv o sul web o a fare ricerche sui safari in Tanzania, sogna di andarci al più presto.
Il safari è davvero un’avventura affascinante? Indubbiamente si. Si tratta infatti dell’unica escursione a carattere naturale che consente di scoprire riserve e parchi straordinari in un continente fantastico come l’Africa. Il safari in Tanzania è uno dei più gettonati. Si può avvistare e (a volte) anche cacciare fauna selvatica, in particolare nell’Africa orientale ed australe. Ma si possono fare safari anche in Mozambico, in Kenya, in Namibia, in Zimbabwe e in molte altre località. Ciascuna di esse è affascinante e unica. Il safari in altre parole è un viaggio, un’esperienza che molti turisti fanno in Tanzania come in altre Regioni africane. Il safari in senso stretto viene associato alla battuta di caccia. Pertanto sempre più spesso si specifica che si tratta di un fotosafari o safari fotografico.
Il safari in Tanzania come in Kenya o in qualsiasi altra località dell’Africa dove si svolgono queste esperienze, è piuttosto impegnativo e coinvolgente. Infatti i parchi sono molto estesi nel continente africano e spesso le distanze da percorrere tra una località e l’altra sono notevoli e richiedono tante ore di viaggio. Una visita completa in uno dei grandi parchi africani può durare giorni, anche settimane. Ad esempio il safari nella pianura di Serengeti è a tutti gli effetti un lungo viaggio, uno swahili impegnativo. È importante arrivarci preparati anche sul piano fisico trattandosi di aree dove le condizioni climatiche sono piuttosto differenti da quelle italiane e dove la natura è davvero selvaggia. Serve sempre aderire a safari ben organizzati e curati da team attrezzati e qualificati.
Il safari in Tanzania è una delle esperienze più richieste e gettonate. Siamo infatti in presenza di un’avventura in un territorio che per un terzo (esattamente 303316 km²) è area naturale protetta. Un’area vastissima dove la natura domina incontrastata sull’uomo. Questa Nazione vanta ben 16 parchi a cui si aggiungono tantissime riserve naturali. Il Serengeti National Park è una delle riserve nazionali più conosciute e più visitate al Mondo. Sono popolari anche il Kilimanjaro National Park, la riserva naturale di Ngorongoro, il Lake Manyara National Park, il Tarangire National Park e la Riserva di caccia del Selous.
Questa Nazione vanta tante varietà di habitat e una biodiversità molto elevata. Ad esempio il Parco nazionale del Gombe Stream è destinato allo studio e alla salvaguardia degli scimpanzé. Nella pianura del Serengeti si assiste alla migrazione su larga scala dello gnu barba bianca e anche di altri bovini. Si contano 275 specie di rettili e 130 anfibi. Molte di esse sono endemiche. Questa Nazione punta tantissimo sulla tutela della biodiversità che peraltro le porta un indotto turistico non indifferente.
Il safari in Tanzania porta a scoprire il grande cuore pulsante dell’Africa. Il tour si compone generalmente di diverse tappe su più giornate e può essere concepito anche come esperienza che coinvolge l’intera famiglia. Il safari su fuoristrada, mezzo idoneo a terreni con strade sterrate, può toccare i parchi di Tarangire, di Manyara, di Serengeti. Molto dipende dal periodo in cui si svolge il safari e chiaramente dal tempo a disposizione per questa esperienza unica.
La natura è il pezzo forte di questo viaggio nel cuore pulsante dell’Africa: savana e foreste. Ma anche antichi laghi, baobab. Qui si possono ammirare in libertà animali impossibili da vedere altrove senza un cancello a separarci da loro e in un contesto per loro naturale come nel caso dei babbuini della Tanzania. In un safari si incontrano iene, zebre, gnu, elefanti, ippopotami, giraffe, coccodrilli, antilopi, leopardi, leoni, fenicotteri. La lista è lunga. Bisogna prepararsi a scoprire cose mai viste e neanche immaginate. Si tratta di un’esperienza impareggiabile. Nessun documentario sull’Africa può rendere l’emozione di vedere dal vivo e nel loro ambiente specie animali straordinariamente belle. Fauna e flora dell’Africa emozionano e restano nei cuori dei viaggiatori.
Ma c’è anche la presenza umana in queste terre sconfinate e selvagge. Infatti nei safari si attraversano dei villaggi con la possibilità di conoscere una tribù locale. Le tribù indigene sono tantissime e diverse tra loro per usi e costumi. Si va dai Datoga agli Hadzabe fino ai Maasai. Sono tribù che si prestano al contatto con il viaggiatore e concorrono con la loro accoglienza a rendere unico il safari in Tanzania. Gli scatti fotografici realizzati nel safari rimarranno per sempre nella collezione delle proprie esperienze di vita e saranno in cima alle esperienze da rifare e da consigliare ai propri amici. L’Africa è un continente vastissimo e bellissimo, da vedere almeno una volta nella propria vita.
