Corsico. L’architetto Alessandro Dall’Ò morto facendo canyoning nel torrente Esino

Alessandro ph dal profilo ufficiale fb

E’ morto Alessandro Dall’Ò, il canyonista che sabato mattina è annegato nell’orrido di Vezio a Perledo. Si tratta di Alessandro Dall’Ò, milanese di 33 anni. Dopo essere stato recuperato dall’acqua era stato trasferito d’urgenza in eliambulanza all’ospedale di Lecco. Le sue condizioni erano disperate. Quando è stato ripescato era in arresto cardiaco. Poche ore dopo il suo ricovero, nonostante i tentativi di rianimarlo, i medici e i sanitari che lo stavano assistendo ne hanno dichiarato il decesso.

Alessandro Dall’Ò stava praticando canyoning nel torrente Esino

Nell’affrontare una rapida in una stretta gola dell’orrido di Vezio, all’altezza di un antico ponte, è rimasto intrappolato in un mulinello che lo ha trascinato sott’acqua. Altri canyonisti lo hanno visto e hanno lanciato l’allarme. Sono trascorsi parecchi minuti prima che i soccorritori riuscissero a riportarlo a galla. Alle operazioni congiunte di soccorso hanno partecipato i sanitari di Areu, i soccorritori dell’eliambulanza di Como, i tecnici volontari del Soccorso alpino, i vigili del fuoco del Saf e i soccorritori volontari del Soccorso bellanese. Il difficile intervento è durato quasi due ore.

Alessandro Dall’Ò faceva parte dell’Associazione italiana guide canyon (Aigc). Nell’Esino si trovava con due clienti, due appassionati svizzeri che si erano affidati a lui per scendere il tratto dell’orrido di Vezio. Alessandro è rimasto intrappolato in un mulinello che lo ha risucchiato, annegandolo. Fortissima la sua passione per il canyoning, così come quella per l’arrampicata.

L’architettura era il suo lavoro. Milanese di Corsico, 33 anni, Alessandro Dall’Ò si era laureato al Politecnico di Milano e lavorava alla OperArch srl, impresa brianzola attiva in campo edilizio.