Cookie e privacy, a che punto siamo? Panoramica con Giovanni Pio Gravina

laptop

L’argomento “cookie e privacy” è sempre al centro dell’attenzione perché, com’è noto, a torto o a ragione, questi piccoli file che vengono creati durante le nostre esperienze di navigazione sul web sollevano diverse preoccupazioni riguardo alla privacy.

La questione è complessa ed è per questo che abbiamo voluto chiedere un parere a un noto esperto del settore, Giovanni Pio Gravina, consulente MarTech (Marketing Technology).

Che cosa sono i cookie?

I cookie, spiega Gravina, sono dei piccoli file che vengono installati sui dispositivi utilizzati per navigare in Internet (tablet, smartphone, personal computer, notebook ecc.) quando si entra in uno o più siti web. Per comodità possiamo distinguere i cookie in due grandi categorie: cookie tecnici e cookie di terze parti.

I primi, come facilmente si può intuire dalla terminologia, sono file che servono a effettuare la navigazione e/o a fornire un determinato servizio richiesto dall’utente. Non hanno altri scopi e, di norma, sono installati dal titolare del portale web. Questi cookie tecnici possono essere di sessione (ovvero temporanei) e vengono automaticamente eliminati una volta che l’utente chiude il browser oppure persistenti, rimangono cioè sul dispositivo dell’utente per un determinato periodo di tempo oppure fino a quando non si provvede manualmente alla loro eliminazione. Per quanto riguarda questi cookie, la “preoccupazione privacy” non ha ragione d’essere.

Diverso può essere il caso dei cookie di terze parti, ovvero quelli che provengono da siti web da quelli che si stanno visitando.

I cookie di terze parti

Come accennato, i cookie di terze parti (Third Party Cookies) vengono installati sul dispositivo di navigazione da siti web diversi da quello in cui si sta navigando ed è per questo che vengono detti “di terze parti”. Queste sono per lo più società di advertising che installano questi piccoli file sia per raccogliere dati sia per tracciare con precisione il comportamento degli utenti su Internet.

Le informazioni raccolte, spiega Gravina, sono di vario tipo: portali web visitati, azioni effettuate, abitudini di navigazione, annunci pubblicitari visualizzati ecc. Mettendo insieme questi dati è possibile “profilare” gli utenti e questi profili possono poi essere venduti o utilizzati per mostrare annunci pubblicitari mirati, ed è qui che vengono sollevate preoccupazioni sulla riservatezza dei dati personali.

Queste preoccupazioni hanno portato a varie normative sulla privacy come per esempio il GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) nella UE che obbligano i siti web a informare gli utenti e a chiedere il loro consenso prima di utilizzare cookie, in particolare quelli di profilazione.

 

Cookie di terze parti: è davvero il caso di preoccuparsi?

Con l’evolversi delle preoccupazioni sulla privacy, afferma Giovanni Pio Gravina, si parla sempre più spesso di un futuro “cookieless” (senza cookie). Lo stesso motore di ricerca Google, per esempio, ha annunciato l’intenzione di eliminare fra poco tempo i cookie di terze parti dal suo browser Chrome e molte aziende stanno cercando alternative ai cookie per la pubblicità online, come per esempio l’uso di dati aggregati o tecniche di apprendimento automatico.

In un mondo in cui la privacy diventa sempre più importante, è probabile che i cookie, nella loro forma attuale, diventino ben presto obsoleti. Tuttavia, ciò non significa che la personalizzazione e la pubblicità online spariranno del tutto. Piuttosto, conclude Gravina, assisteremo alla nascita di nuovi metodi e tecnologie che assicureranno una maggiore attenzione alla tutela della privacy degli utenti.