Con “20 opere per 20 regioni” INPS diventa custode dell’arte in Italia
Il Piemonte ha visto il suo patrimonio culturale ed artistico valorizzato grazie all’innovativo progetto dell’INPS “20 Opere per 20 Regioni”. Attraverso questa iniziativa, l’INPS non solo mette in evidenza il suo ruolo di custode delle opere d’arte, ma si afferma anche come promotore della cultura italiana.
ADI – Agenzia Digitale Italiana ha diffuso il seguente filmato, realizzato proprio da INPS, per l’evento tenutosi al Salone Internazionale del Libro 2024, con la partecipazione dei dirigenti regionali e nazionali dell’istituto. Il video è parte dell’ambizioso progetto “20 Opere per 20 Regioni”, volto a valorizzare l’importante patrimonio artistico custodito nelle sedi dell’INPS. Questa iniziativa non solo sottolinea l’importanza dell’arte nella cultura italiana, ma anche il ruolo centrale dell’INPS nella promozione culturale.
Sergio Moschetti, responsabile dell’Area Centro di produzione eventi e prodotti per la comunicazione, ha commentato la scelta delle opere, che abbracciano diversi stili e periodi storici, ciascuna raccontando una storia unica e arricchendo così il percorso artistico del visitatore, mostrando la regione sotto nuove prospettive.
Filippo Bonanni, Direttore Regionale dell’INPS Piemonte, ha espresso il suo entusiasmo per l’iniziativa, sottolineando come essa non solo celebri il patrimonio artistico della regione, ma incoraggi anche una riflessione sulla sua storia e evoluzione sociale. Le opere selezionate, secondo Bonanni, sono ponti tra le generazioni, fonti di ispirazione e di apprendimento per tutti.
Diego De Felice, il Direttore centrale Comunicazione dell’INPS, ha evidenziato come il progetto miri ad aprire le sedi INPS a tutti gli italiani, offrendo loro la possibilità di esplorare tesori artistici spesso nascosti. L’arte, in questo contesto, serve a collegare il passato al presente, arricchendo la comunità e l’identità nazionale.
Il progetto “20 Opere per 20 Regioni” dimostra come le istituzioni pubbliche possano essere attori chiave nella promozione della cultura e dell’educazione, fungendo da dialogo aperto tra l’INPS e la comunità e rivelando l’arte come potente strumento di coesione e sviluppo sociale.
